di Francesco Centineo

Ora, ecco come KOUEN divenne genio di un Monte Polare. Allorché Yao decise di cedere a Chouen il potere, KOUEN «fu preso da una furia di bestia feroce. Assemblò delle corna di animali e riuscì a fare delle bandiere. Intimato di comparire alla corte, non venne. Vagabondò in campagna per fare del male al Sovrano. È allora che Chouen lo mise al bando sul Monte degli Uccelli e lo squartò con il coltellaccio (di) You. KOUEN, espulso e squartato, si trasformò in Orso divino.
Lu che tch’ouen ts’ieou – Traduzione a cura di Marcel Granet
Espellere le forze del male, respingere gli influssi demoniaci, ovvero, tutto ciò che non è buono e non è giusto, poiché non conforme all’ordine e quindi all’ortodossia. Rinnovare la Virtù e ricostituire l’Ordine, sia quello spaziale che quello temporale.
Le forze malefiche portano disordine nell’Universo e l’unica maniera che esiste, secondo gli uomini della tradizione cinese, per ristabilire armonia nel Mondo, è quello di rinnovare la Virtù Celeste. Il Sovrano Universale deve garantire il rinnovamento della Virtù. Quando il Sovrano non riesce più a mantenere l’Ordine, le Virtù decadute provocano disordine. Un Sovrano viene deposto, un nuovo Sovrano sorge. Il Re è morto. Viva il Re!
«Una Scuola dice: «Le Virtù trionfano a turno una sull’altra». «Ognuna, a turno, viene prodotta dalla precedente» risponde una seconda Scuola. Tutte le Scuole proclamano di comune accordo che il regno di una Virtù è un periodo individualizzato del Tempo. Questo regno corrisponde a una Dinastia o a un Sovrano.»
Il Sovrano, l’Imperatore Celeste, l’Uomo Unico, stabilisce l’Ordine attraverso la costituzione di un Calendario che «si afferma con la scelta di Numeri-campione e di Emblemi». La divina provvidenza, la Volontà del Cielo, si manifesta attraverso dei segni cosmologici che vengono interpretati dai saggi cinesi e riportati nei documenti dagli storici.
«La Verità di questa simbologia è testimoniata da alcuni prodigi. Lo Spazio vi collabora: la montagna dove hanno luogo le insegne d’infeudazione sfoggia una nube che ha il Colore del Sovrano. Sotto il dominio di un medesimo Calendario, il Mondo è uno solo. Quando il Calendario muta il Mondo viene trasformato. I Sovrani, Signori del Calendario, e la loro Virtù traggono la loro efficacia da un’investitura del Cielo, Signore delle Stagioni e dell’Evoluzione naturale. Il Cielo è Mutevole. Ha un mandato a termine. Raggiunge l’apice e poi declinare è nel Destino di una Virtù. Esiste un periodo in cui una Virtù coincide con la Volontà del Cielo. Questa Virtù, allora, è fausta e l’Ordine del Mondo è concordante. Una Virtù in decadenza è alle prese con un Mondo disarmonico, Malefica, e deve essere eliminata»
Una Dinastia decade, o meglio, «viene eliminata» ed un’altra le subentra. Il Sovrano ha un mandato a termine. I segni cosmologici determinato l’inizio e la fine del mandato. Quando un Sovrano decade, deve essere squartato e messo al bando. «Ogni cambiamento di Sovrano è una lotta tra due Elementi. C’è UN vincitore e c’è UN vinto. Ci possono essere QUATTRO espulsi.»
Nelle società tradizionali attraverso l’azione rituale i mostri, i demoni, vengono messi al bando. Nella tradizione cinese, questa pratica viene descritta dagli antichi storici, i quali, attraverso il linguaggio simbolico o parabolico, ci narrano di queste usanze millenarie così fortemente radicate nella mentalità cinese. Tale archetipo ripete lo squartamento primordiale del serpente cosmico. Kouen è Uno ed è Trino. KOUEN è il Grande Ghiottone. I suoi figli: Caos, Mascalzone e Piolo sono i San Miao, le Tre Malvagità.
Nello studio Danze e Leggende dell’Antica Cina il sinologo Marcel Granet documentava che «La lista dello Chou king comprende QUATTRO personaggi che sembrano appartenere allo steso rango. Lo Tso tchouan parla prima di un gruppo formato dai discendenti degeneri e viziosi dei TRE Sovrani […]. A questi si aggiunge un’altra figura, che discende da una personalità più oscura, e così il gruppo totale è di QUATTRO.»
Nello studio su La Grande Triade il René Guénon spiegava: «Nell’Universale, e visti dal lato del loro principio comune», ovvero: «il TAO», «il Cielo e la Terra si assimilano rispettivamente alla «perfezione attiva» (Khien) e alla «perfezione passiva» (Khouen). L’Essenza e la Sostanza, il Padre e la Madre, la Luce e l’Oscurità sono i due principi da cui sboccia la manifestazione universale. Il Padre penetra nella Madre e da alla luce il Figlio: l’«Uomo Unico» (Universo), Il Sovrano Universale rappresenta, a livello simbolico, Colui che sintetizza in sé tutta la manifestazione, ovvero, i diecimila esseri.
Ab origine, l’Eroe Civilizzatore, che è sempre un Sovrano, precisamente uno dei Cinque Sovrani, così come sono cinque gli elementi, squarta KOUEN, la perfezione passiva, il serpente cosmico. KOUEN, dopo essere stato «squartato», fatto in quattro parti (NORD, SUD, OVEST, EST), produce il «Cosmo». KOUEN dopo essere stato smembrato si trasforma nell’Orso Divino, e cioè, nella Stella Polare, nel «Motore Immobile», simbolo celeste per eccellenza. KOUEN si trasforma in KIEN, nella «perfezione attiva».
KOUEN ed i San Miao quando vengono sacrificati ed espulsi si trasformano nei quattro Geni degli Orienti (i punti cardinali, le «quattro porte» del Mondo). I Geni degli Orienti hanno corpi di bestie, o meglio di mostri, e sono i protettori, degli Orienti, perciò, sia dell’Universo che dell’Impero. Il Sovrano con la sua azione rituale deve mantenere l’Ordine, quando il Sovrano non possiede più il mandato del Cielo, il Tempo e lo Spazio si squilibrano.
Il Sovrano che non possiede più il mandato celeste viene associato a KOUEN, diviene il «Capro espiatorio» e viene squartato dal nuovo Sovrano che gli subentra. I Sovrani squartati vengono divinizzati e divengono i Geni degli Orienti. Chouen, il Sovrano che nel mythos squarta KOUEN, è Figlio tanto di KOUEN quanto di KIEN. Il Sovrano è sia Figlio del Cielo che della Terra. Citando ancora il Guénon:
«Il Cielo è suo padre, la Terra è sua madre»: questa è la formula iniziatica, sempre identica a se stessa nelle più varie circostanze di tempo e di luogo, che determina i rapporti dell’Uomo con gli altri due termini della Grande Triade, definendolo il Figlio del Cielo e della Terra». Peraltro è subito ,manifesto trattandosi di una formula iniziatica, che l’essere cui essa si applica nella pienezza del suo senso, più che l’uomo comune, l’uomo nelle attuali condizioni del nostro mondo, è l’«uomo vero» […]»
Il Sovrano Celeste è l’«uomo vero». Attraverso l’azione rituale mantiene l’Ordine Cosmico. Il Sovrano abita nel Ming Tang, la Casa Calendario. Il Ming Tang è un simbolo tanto dell’impero quanto dell’Universo e si compone di 9 stanze che simboleggiano le 9 province cinesi le quali rappresentano la «Rosa dei Venti», la Croce a 8 braccia: 4 punti cardinali + 4 punti intermedi ed un centro. Il numero 5 rappresenta il centro del quadrato, il quadrato centrale. Gli altri 8 numeri segnano le altre 8 facce del quadrato. Da questi 8 quadrati si aprono dodici porte: 4 dai quadrati indicanti i punti cardinali, 8 dai quadrati indicanti i punti intermedi che segnano i 12 mesi dell’anno. Il Sovrano durante l’Anno compie la circumambulazione del Ming Tang, l’ispezione dei Quattro Orienti ed il Sacrificio annuale al Cielo (lo squartamento). Attraverso queste azioni rituali mantiene l’Ordine del Tempo, dello Spazio e diffonde la Sua Virtù per tutto l’Impero; i Geni degli Orienti cooperano con Lui:
«La Virtù irradiata dall’Uomo Unico si segmenta per costituire QUATTRO Virtù regionali; poi il QUADRATO delle Virtù lontane si concentra nella CAPITALE dalle QUATTRO Porte aperte e ricostituisce nella sua UNITÀ primaria la VIRTÙ CENTRALE. Essa si ritrova intera e accresciuta. La Virtù si ritrova intera poiché in nessun posto del circuito vi è dispersione, essendo escluso ogni intervento delle forze aberranti: alle QUATTRO Estremità del Mondo, ostruendo il campo, i QUATTRO espulsi respingono i demoni […], le forze maligne. C’è incremento della Virtù regolatrice poiché formando, aldilà delle montagne cardinali, stazioni intermedie situate sui Monti polari, i QUATTRO Espulsi propagano l’Azione civilizzatrice: essa raggiunge allora i Barbari delle Regioni Deserte, i Barbari dei QUATTRO Mari. Questi formano le ultime mura quadrate del Mondo: penetrati dall’efficacia della Virtù sovrana, devono essere presenti per contribuire ai sacrifici dell’Avvento. A partire dall’Inaugurazione, rifluiscono verso il Centro. I Barbari dei QUATTRO Mari, mura estreme dello Spazio, si concentrano intorno a questo Spazio centrale che è tutto lo Spazio: la Casa Quadrata del Calendario. In questa concentrazione di Spazio-Tempo che sono le Mura dell’Avvento, punto e momento iniziale, la Virtù Centrale si costituisce solo a condizione che essa si sia già propagata nello Spazio-Tempo sviluppata. Istantaneamente diffusa e recuperata, l’UNITÀ regolatrice non si crea che proiettandosi ai Poli dei QUADRUPLI SETTORI sui quali vuole dettare legge. Essa è pienamente concentrata solo quando si diffonde: è UN solo quando si SQUARTA.»
