LA TERZA VIA GOVERNATIVA E LA TERZA POSIZIONE

di Vincenzo Di Maio

La terza via non è altro che una terza via governativa che allo stato attuale nel parlamento nazionale italiano non è rappresentata da nessuno, ma che fu grandemente rappresentata in passato da personaggi politici come Enrico Mattei, Adriano Olivetti, Aldo Moro e Giorgio Lapira.
Oggi purtroppo il parlamento italiano è interamente votato a una vocazione globalista filoatlantica e prounionista, una vocazione che fa dell’Europa un soggetto politico deforme e contrastato dagli egoismi nazionali dei governi pilotati dalle lobbies economiche multinazionali, un’Europa che governativamente è succube di qualsiasi spinta esterna in quanto priva di una guida pensante che ne definisca l’identità sormontando tutte le spinte globaliste e le controspinte nazionaliste dei vari populismi.
Vi è bisogno quindi di una terza posizione che non sia nè destra nè sinistra, nè globalista nè nazionalista, una posizione di giustizia sociale internazionale che integri tutte le istanze politiche sotto l’egida di una chiara identità religiosa e laica allo stesso tempo che, come nel principio indonesiano della Pancasila, riconosce il principio di uno stesso e unico Dio per tutte le cinque religioni tradizionali e rivelate autentiche, una posizione di giustizia sociale che attualmente può essere rappresentata da tutte quelle vocazioni che possiamo definire come extraparlamentari, e che pertanto necessitano di sostituire letteralmente l’arco del parlamento nazionale con una nuova presenza che racchiuda queste istanze attraverso le linee guida finalizzate a un nuovo progetto costituzionale da adottare attraverso l’istituzione di una nuova assemblea costituente, posta sulla base di una nuova inquisizione politica, che apporti alla organizzazione di un nuovo Processo di Norimberga legittimato dalla corte internazionale del Tribunale dell’Aia e dalla corte europea di giustizia.
Un processo che fa affluire il nuovo pluralismo nazionale in un sistema politico nuovo rivolto alla unificazione dell’Europa come repubblica confederativa popolare di tutte le sue repubbliche nazionali, un processo storico che può assurgere soltanto da una forte contestazione di massa che occupi i principali palazzi rappresentativi del potere statale nazionale situati nelle capitali europee, facendo assumere ad interim i pieni poteri ad un governo costituente formato da un governo parallelo che guidi tutto questo processo attraverso le chiare idee pluraliste di un nuovo modello politico di ingegneria costituzionale fondato sulle tesi di una nuova terza posizione che non sia nè filoatlantica nè filosionista, una terza posizione che ripudia in blocco tutte le ideologie e gli ideologismi del passato per formare un soggetto politico nuovo che ristabilisce l’ordine disperso dal nemico. 

LA TERZA VIA GOVERNATIVA E LA TERZA POSIZIONE

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

Lascia un commento