di Francesco Petronella
Il gruppo dei Brics esiste da diversi anni, ma di recente è tornato alla ribalta per una serie di operazioni di allargamento che sembrano poter dare la spinta giusta per ‘scalzare’ il primato dell’Occidente a guida americana in varie dinamiche globali. Facciamo il punto della situazione, cercando di capire quanto ‘pesa’ questo blocco di Paesi in termini di economia, potenza militare e politica.
La nascita del concetto di Brics – una sigla che indica Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – risale al lontano 2002. Fu Jim O’Neill, finanziere di Goldman Sachs, a coniare questa espressione per indicare le economie emergenti di quel periodo (a cui il Sudafrica si aggiunse però nel 2010, ndr). Si trattava, cioè, dei Paesi in cui era conveniente investire perché avevano prospettive di crescita molto forti, grazie alle loro caratteristiche demografiche ed economiche. Da allora molte cose sono cambiate ed è ragionevole chiedersi se i Brics, a cui negli ultimi tempi hanno chiesto di unirsi anche altri Paesi, abbiano oggi un ‘peso specifico’ sufficiente non solo a creare un blocco economico solido, ma anche a contendere il primato del sistema globale a guida Usa. In gioco c’è quello che a Pechino e Mosca chiamano il ‘mondo multipolare’, in grado di contestare il sistema unipolare a guida statunitense nato alla fine della Guerra Fredda.
Demografia
Il numero è potenza. Questo è vero sotto molti aspetti e non c’è dubbio che quando i Brics fecero la loro comparsa nel dibattito erano i Paesi più promettenti da questo punto di vista. Vediamo quanto pesano oggi in termini di popolazione in base ai dati del 2021, gli ultimi disponibili e certi. La Cina mantiene il primato sia fra i Brics che a livello mondiale con 1,412 miliardi di abitanti, seguita a breve distanza dall’India (1 miliardo e 400 milioni di abitanti). Tuttavia proprio a metà del mese di aprile 2023 sono iniziate a circolare indiscrezioni significative: l’India avrebbe già superato la Cina, con una differenza che si aggirerebbe fra i 2 e i 3 milioni di abitanti.
Segue poi il Brasile e i suoi 214 milioni di abitanti, la Russia con 143 milioni e il Sudafrica (59 milioni di abitanti). I Brics, a cui vanno aggiunti vari Paesi in fase di adesione, comprendono oggi oltre il 43% della popolazione mondiale.

