L’UOMO E L’ANIMALE

di Daniele Perra

Herman Melville ha scritto un romanzo di mille pagine per spiegarci che, nonostante il progresso tecnico, l’uomo non è Dio e che cercare vendetta su un animale ha molto più a che fare con l’ossessione diabolica che con la natura umana. I nostri antenati hanno convissuto per millenni con la natura ed i rischi ad essa connessi. Hanno cacciato animali feroci, li hanno uccisi e venerati. Nelle cerimonie religiose che anticipavano le battaglie essi stessi si trasformavano metaforicamente in lupi, orsi, leoni e così via. L`orso ha rappresentato tradizionalmente la funzione guerriera. La saga nordica di Beowulf in questo senso è emblematica. Lo stesso nome dell’eroe, infatti, indica “colui che si comporta da lupo nei confronti delle api”: dunque, l’orso. Nei miti celtici, Artù — Arctoviros è “l`uomo orso”. Oggi, l’uomo ha perduto un simile rapporto con la natura che lo circonda e, per citare la Bhagavad Gita, è semplicemente dedito ad una “cura affanosa e smisurata che termina solo con la morte”. Questi uomini dell’età di Kali “affermano che il bene supremo consiste nel soddisfacimento dei desideri e sono convinti che questo mondo sia l’unica realtà”. Essi negano la trascendenza e la redenzione avviene solo per mezzo della tecnica il cui carattere titanico si palesa tanto negli esperimenti che modificano l’economia geologica quanto nel presunto ambientalismo new age. Nonostante ciò, l’animale continua a fare l’animale e agisce per istinto di protezione e sopravvivenza. L`uomo, invece, dovrebbe tornare a fare l’uomo e pensare (magari in modo tradizionale) prima di agire. Ma capisco che nell’era delle piattaforme sociali sia molto difficile.

L'UOMO E L'ANIMALE
L’UOMO E L’ANIMALE

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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