SOLITUDINE E SOCIALITA’ IN LUCIO ANNEO SENECA

a cura di Valentina De Cicco

È importante sapersi ritirare in se stessi:
un eccessivo contatto con gli altri,
spesso così dissimili da noi,
disturba il nostro ordine interiore,
riaccende passioni assopite,
inasprisce tutto ciò che nell’animo
vi è di debole
o di non ancora perfettamente guarito.
Vanno opportunamente alternate
le due dimensioni
della solitudine e della socialità:
la prima ci fa farà provare
nostalgia dei nostri simili,
l’altra di noi stessi;
in questo modo,
l’una sarà proficuo rimedio dell’altra.
La solitudine guarirà l’avversione alla folla,
la folla cancellerà il tedio della solitudine.

Lucio Anneo Seneca
“De tranquillitate animi”

SOLITUDINE E SOCIALITA' IN LUCIO ANNEO SENECA
SOLITUDINE E SOCIALITA’ IN LUCIO ANNEO SENECA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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