LA PREGHIERA VERSO DIO

di Ottava di Bingen

La preghiera è una spinta,
un atto di forza che tempra la volontà nel protendersi all’infinito.
Se la preghiera è permeata dal sottile agire della forza di Volontà, come un onda si propaga e si imprime nell’etere, solcando e varcandone i Cieli.
Delicata e innocente come il petalo di una rosa o permeata di passioni come le sue spine.
Non importa, se l’intento è saldo in Dio,
Dio tende l’orecchio.
La preghiera non segue regole legate all’apparenza e alla ritualità,
non più.
Egli nutre la sua Forma e la sua essenza col nostro puro “sentire” o “percepire”.
Poiché Dio giace nella Forma,
agisce tramite la Forma e va Oltre la stessa Forma.
Le regole sono dettate dagli uomini.
Quale differenza esiste tra preghiera ed evocazione?
Spesso si crede di pregare Dio ma in realtà doniamo, consapevolmente o inconsapevolmente, energia ai nostri Dei.

LA PREGHIERA VERSO DIO
LA PREGHIERA VERSO DIO

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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