MUIO: DESCRIZIONE DELLA POSTURA ZAZEN

a cura di Monaco Guerriero

Tra Cielo e Terra.
Per adottare una postura corretta utilizziamo un cuscino, lo Zafu. Su questo ci sediamo a gambe incrociate. Non tutti possono sedere in pieno loto, ma questo non è certamente un must pello Zazen. Il mezzo loto – dove un piede è posto sopra una gamba e un piede sotto l’altra gamba è più che sufficiente. La cosa più importante pella corretta postura è la corretta inclinazione del bacino in avanti. Nella parte inferiore della schiena (a livello della quinta vertebra lombare) il bacino s’inclina in avanti, in modo che le ginocchia premano bene contro il pavimento. Ciò conferisce alla posizione seduta una base solida et stabile. Da quella base allunghiamo la schiena verso l’alto. La postura Zazen è fondamentalmente una postura verticale.
Per enfatizzare correttamente quella verticalità, tiriamo dentro il mento e allunghiamo il collo, come se stessimo premendo la parte superiore della nostra testa contro il cielo.
In questo modo la postura zazen si estende tra cielo e terra.
Allungare il corpo non significa affatto che la postura diventi stretta o rigida. Nella corretta postura di Zazen, flessibilità e forza vanno di pari passo.
Le mani, gli occhi, il naso,
La mano sinistra poggia sulla mano destra con solo le dita che si toccano. I pollici si toccano in linea sopra le dita. Il contatto fra i pollici è leggero e i pollici rimangono orizzontali. Ad esempio, i pollici e le altre dita formano un ovale il più aperto possibile. La posizione delle mani in Zazen esprime apertura e tranquillità, il mudra cosmico.
Gli occhi sono rivolti verso il basso, con un angolo di circa 45 gradi. Rimangono aperti. Cogli occhi chiusi, tendiamo rapidamente ad addormentarci o a perdere la testa. Gli occhi non fissano nulla. Questo rende la vista spaziosa e aperta. La posizione degli occhi durante lo Zazen assicura che altresì i nostri occhi si rilassino.
Postura testa in posizione Zazen.
Nella postura corretta, il naso è in linea verticale sopra i pollici. Se la testa è inclinata in avanti, questo equilibrio scompare. Anche se il mento non è abbastanza retratto, l’equilibrio scomparirà e il naso sarà rivolto verso l’alto.
La respirazione nello Zazen la respirazione è libera. Inspiriamo ed espiriamo il più ampiamente possibile. Lasciamo che il respiro avvenga con un ritmo calmo (non troppo breve ma non troppo lungo).

MUIO: DESCRIZIONE DELLA POSTURA ZAZEN
MUIO: DESCRIZIONE DELLA POSTURA ZAZEN

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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