ANALISI DI UNA PREGHIERA CRISTIANA

a cura di Costanza Bondi e Adriano Forgione

  • PADRENOSTRO CHE SEI NEI CIELI
    “Cieli” al plurale significa “ovunque”, in tutte le dimensioni (piano fisico, piano astrale, mondo causale), in una coscienza cosmica preesistente e non visibile, onnipresente in ogni piano dell’esistenza. Si tratta dei “mondi superiori” cari all’antroposofia. La preghiera del Padrenostro comincia quindi con una invocazione del microcosmo che si indirizza al macrocosmo, al pari della الفاتحة = Al-Fātiha, la prima sura del Corano: tale inizio rappresenta l’uomo che glorifica il divino.
  • SIA SANTIFICATO IL TUO NOME
    Il “santificare” è l’atto di adorazione attraverso la preghiera. Ciò permette di entrare in risonanza con la coscienza cosmica divina tramite la “vibrazione”. Questa, dopo essersi manifestata, si fonde nuovamente nella sorgente originale. Tutto nell’universo è infatti collegato attraverso le vibrazioni che stabiliscono la comunicazione in ogni piano dell’esistenza, nonché attraverso le diverse incarnazioni.
    In sintesi, è il Manas-Sé-spirituale, cioè il principio mentale nell’unione delle due volontà, superiore e inferiore, causa di ogni moto.
    Perciò il nome è la facoltà data da Dio all’uomo Adamo di poter nominare tutte le cose da lui create e narrata in Genesi 2, 19-22: Dio, il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli avrebbe dato. L’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e a ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò un aiuto che fosse adatto a lui.
  • VENGA IL TUO REGNO
    In quanto uomini agenti sul piano inferiore materiale, si chiede a Dio di portare qui, da noi, il suo regno. Chiediamo quindi al divino di spiritualizzare la materia nel percorso che da Malkut conduce a Keter. È la facoltà Buddhi-Spirito-vitale della religione induista.
  • SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ
    Chiediamo perciò di infondere nella materia la coscienza cosmica della sua volontà, accettando con consapevolezza la volontà delle leggi superiori, anche nelle prove più difficili per noi umani.
    Si parla qui di Atman in quanto essenza eterna di tutte le cose dell’universo: è il concetto di “in sé” immoto e immutabile. È l’accettazione delle leggi divine, tramite
    le esperienze che ci vengono affidate nella vita materiale. È l’affidamento totale al Padre.
  • COME IN CIELO COSÌ IN TERRA
    Significa “su tutti i piani della creazione”: come nel macrocosmo, cosi nel microcosmo. Giordano Bruno: Tutte le cose sono nell’universo e l’universo è in tutte le cose. In questo modo tutte le cose si armonizzano in una perfetta armonia. Tutti gli esseri viventi sono fenomeni diversi di un’unica sostanza universale.
  • DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO
    In qualità di nutrimento, è la facoltà per poter salvaguardare il nostro corpo fisico. Condizione necessaria per salvaguardare poi il nostro spirito. Nel percorso divino dal superiore all’inferiore, in quanto Manas-Sé-Coscienza-spirituale che tramite il Prana-energia- vitale diventa Buddhi-Spirito-vitale-Conoscenza, il pane quotidiano si risolve qui anche in cibo spirituale.
  • RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI, COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI
    Chiediamo di sperimentare il karma che abbiamo seminato così da poter evolvere, e lo chiediamo nella stessa maniera in cui noi lo facciamo sperimentare nella vita degli altri = come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Questo è il concetto definito come sincronicità della creazione, che ci porta a dover compiere determinate esperienze, incontrando determinate persone e non altre, in altrettante determinate situazioni. La finalità del percorso qui descritto è nella facoltà che ci è data di perdonare o meno. Perdono in quanto “dono”, prima di tutto alla propria interiorità.
  • NON CI INDURRE IN TENTAZIONE, da poco cambiato in NON ABBANDONARCI ALLA TENTAZIONE e nell’originale greco NON METTERCI ALLA PROVA
    È il principio del corpo astrale per poter dominare tutti i desideri: è Gesù che cavalca l’asino. Poiché non sono necessari, i desideri hanno nella propria sostanza la facoltà di farci deviare dal “cammino”, quindi sono insidie causate dal nostro agire non essenziale che afferiscono al mondo dei sensi, cioè al piano materiale.
  • MA LIBERACI DAL MALE
    Nel male sono insite tutte le forze che possono condurci alla tentazione. Questa richiesta tende a far sì che il divino ci renda artefici-osservatori di noi stessi. Ciò significa che chiediamo di dissolvere i fili che ci legano al materialismo, anche praticando per quanto più possibile il distacco. L’invito è quindi a liberarci dai gusci del corpo somatico e da quelle stesse maschere che, egregiamente, ci restituirà nel Novecento Pirandello, sotto la forma letteraria.
  • AMEN אמן ἀμήν = avverbio ebraico nel significato di “in verità, certamente”, con lo stesso valore numerico 91 ricavato da Adonai + Yavè = ADNY = ֲאדֹנָי Signore + YHVH יְַהוֶה Dio = 1+4+50+10 (=65) + 10+5+6+5 (=26) = 65 + 26 = 91, indicando con ciò il collegamento tra i livelli superiore e inferiore. Tradotto genericamente con “così sia”, in realtà sarebbe più corretto un “così è” dal momento che il termine deriva in primis dall’aramaico amàn = essere stabile e sicuro che, in riferimento all’atto di fede, afferma la volontà di stabilità dell’uomo nell’alleanza con Dio.
    La portata vibratoria di Amen ricorda, in tutta la sua potenza, quella del suono sacro OM – AUM.

Estratto dal saggio di Costanza Bondi, FU IN PRINCIPIO: APPUNTI ERETICI ESOTERICI con Donato Antonio Loscalzo prefatore e Adriano Forgione editore.

Anteprima video qui: https://www.youtube.com/watch?v=KDV5inA_s38

Messaggio cristico universale https://www.youtube.com/watch?v=96XdzJ30ZQ8

ANALISI DI UNA PREGHIERA CRISTIANA
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Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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