di Mike Plato
Ci ritornerò, perchè dietro l’archetipo degli AGENTI-MEN IN BLACK-STRANGERS….si nascondono sempre loro….
Ad esempio, gli agenti occupano informatcamente il corpo di un umano posto nelle vicinanze di chi devono intercettare. Si chiama possessione, e penso proprio di essere stato vittima 24 anni fa di una cosa simile, quando mi vennero addosso ghignando. Ultima cosa…sia gli Agenti che i Men in Black usano la cravatta, che, per chi non sapesse, è un ben noto simbolo di schiavitù, altro che di eleganza. E’ un vero e proprio cappio al collo, un guinzaglio che indica un giogo, una sottomissione.
Nel nostro mondo ci sono molt agenti inconsapevoli di esserlo: gli psicologi, gli psichiatri, ad esempio, che, seppur portati a guarire reali infermità mentali dissociative o schizofreniche, mettono nel mucchione anche chi si sta risvegliando a tutt’altro e potrebbe sembrare un fuori di testa. Nell’intedimnto dei SULTANI DELL’INVISIBILE gli psicologi devono intercettare soprattutto queste anime
Gli AGENTI DELLA MATRIX sono un gruppo di personaggi nell’universo immaginario del di Matrix franchise . Sono i guardiani del mondo generato dal computer di Matrix , proteggendolo da chiunque o da qualcosa (molto spesso Redpills ) che potrebbe rivelarlo come una falsa realtà o minacciarlo in qualsiasi altro modo. Gli agenti inoltre danno la caccia e terminano eventuali programmi canaglia, come The Keymaker , che non servono più allo scopo generale della Macchina. Sono programmi informatici senzienti travestiti da agenti governativi umani, che appaiono fisicamente come umani ma con la tendenza a parlare e agire in modi altamente precisi e meccanici. Gli agenti rappresentano visivamente il regime egemonico delle macchine avendo associazioni con corporations, poliziotti, politici , banche, istituzioni
La locuzione MEN IN BLACK , in acronimo MIB, così definiti perché vestiti interamente di nero) nell’ambito della teoria del complotto sugli UFO identificherebbe supposti agenti del governo degli Stati Uniti d’America incaricati di intimidire o ridurre al silenzio i testimoni di avvistamenti di oggetti volanti non identificati. A volte vengono rappresentati essi stessi come alieni.
Gli STRANGERS sono i principali antagonisti del film Dark City del 1998 . Sono una specie aliena, di cui possiedono poteri incredibili e una tecnologia inimmaginabilmente avanzata. Nonostante ciò, sono comunque una razza in via di estinzione, con la loro società dalla mentalità alveare incapace di adattarsi o resistere alla loro imminente estinzione. Tuttavia, avendo osservato l’individualità degli esseri umani, credono che la soluzione alla loro situazione si trovi da qualche parte nella psiche umana; hanno organizzato un grande esperimento per approfondire le forze dietro la personalità e la memoria umana, sperimentando a lungo sugli umani che sono stati in grado di rapire nel tentativo di trovare qualche intuizione che sarà in grado di salvare la loro razza. In quanto tali, trascorrono il loro tempo orchestrando gli eventi da dietro le quinte, rivelandosi solo quando non hanno altra scelta che intervenire direttamente. Esteriormente, gli Stranieri sono individui uniformemente pallidi e calvi, vestiti con cappotti neri che nascondono le forme e cappelli a tesa larga – insoliti e spesso dimostranti una varietà di manierismi eccentrici, ma per il resto umani a tutte le apparenze. Tuttavia, questi sono solo i vasi che usano per interagire con l’umanità e proteggere il loro vero sé: in realtà, gli Stranieri sono entità trasparenti simili a meduse che usano cadaveri umani come ospiti e travestimenti, e hanno adottato permanentemente i loro attuali corpi ospiti per l’uso nello scimmiottare l’individualità umana. Tendono ancora a operare in gruppi: sebbene tutti possiedano la capacità di sintonizzarsi in una certa misura, i loro poteri vengono utilizzati al meglio quando riuniti in grandi numeri, dove possono concentrare le loro energie telecinetiche per alterare la struttura della realtà locale su vasta scala; allo stesso modo, quando sono sul campo, gli Estranei tendono a lavorare in gruppi di tre o quattro. Pertanto, uno Straniero solitario sul campo è uno spettacolo raro. Gli Stranieri sono per il resto uniformi nel loro comportamento generale. La maggior parte di loro tende a parlare con un tono monotono e snervante e ha l’abitudine di terminare le domande con la parola “sì?” Di tanto in tanto, battono i denti anteriori come se si segnalassero a vicenda, un’attività che eseguono sulla massa durante l’accordatura, spesso facendo risuonare l’intero laboratorio con l’eco dei denti che battono.

