di Guido Maria Brera
L’elefante nella stanza di cui nessuno parla: il debito pubblico degli Stati Uniti d’America. Quest’estate ha superato i 32 trilioni di dollari. E secondo le previsioni, se non si interviene, potrebbe andare oltre i 50 trilioni di dollari. Sono il Paese più indebitato del pianeta Terra.
Mentre cinesi e sauditi rallentano gli acquisti di titoli di stato statunitensi e mentre si avvicinano le prossime elezioni Presidenziali, sugli States incombe lo spettro dello shutdown: il blocco delle attività federali che scatta quando il governo è impossibilitato ad approvare la legge di bilancio.
Le conseguenze del notevole incremento del debito pubblico negli USA, e in tutto Occidente, andranno a colpire non solo i ceti più deboli e le minoranze, ma anche la classe media, i lavoratori dipendenti e i piccoli risparmiatori.

