IL MITO DELL’EUROPA

di Gabriele Adinolfi

Da Esiodo all’Intelligenza Artificiale, per la riconquista del nostro destino.

L’Unione Europea, va da sé, non è l’Europa che ci piace. Ma quale Nazione, oggi, ci piace davvero? Quale Stato e quale regime politico, oggi, soddisfa pienamente le nostre aspettative? Essa non ci piace, è vero: pecca di poca determinazione ed eccessiva condivisone dei poteri, mostrando tutti i limiti di una burocrazia elefantiaca. Essa non ci piace, ma è quotidianamente sotto attacco: lo è per ciò che è stata, per ciò che rappresenta e per quello che potrebbe diventare. Lo è perché, malgrado il fatalismo che ci affligge, i nostri nemici ci temono terribilmente.

Questo libro – pubblicato nel 2018 e passato in sordina per i boicottaggi di un sovranismo sciovinista che aveva confuso l’essenza europea con il meccanismo che ne governa i processi monetari – vuole farsi portatore di una logica di rigenerazione rivoluzionaria, lanciando un monito e un appello.

La riforma costituzionale e sociale dello spazio fisico europeo che si collega al nostro Genius Loci, probabilmente, non è alla nostra portata. Ma possiamo fare molto per riempire i vuoti e accendere le fiaccole, restituendo senso e coscienza alla nostra gente. Non si tratta di definire un progetto politico, ma di suscitare una tendenza e di esserne i bardi: vivere da europei, coniugando le nostre specificità storiche, culturali ed antropologiche in una forza d’Impero. Per farlo, però, occorre ripartire dal Mito e dalla Necessità dell’Europa.

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IL MITO DELL’EUROPA
IL MITO DELL’EUROPA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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