La questione, da 2000 anni, riposa sul fatto che OGNUNO SI FA IL CRISTO CHE GLI PIACE DI PIÙ E PERSINO SI CONFÀ AL SUO MODO DI ESSERE. Tuttavia c’è un dato oggettivo, niente affatto personale, su cui da 2000 anni pochissimi hanno indagato. L’autore della lettera agli ebrei, forse Paolo o chi per lui, fa una rivelazione sulla quale NESSUNO SI SOFFERMA MAI: CRISTO È SACERDOTE IN ETERNO AL MODO DI MELKIZEDEK, NELLA VIA DI MELKIZEDEK.
ERGO, prima di scrivere qualsiasi saggio sul Cristo, occorrerebbe davvero capire chi sia questo Melkizedek, preso a modello dal Cristo, e in cosa consista questa via. L’autore di Ebrei ci dice chi sia questo Melkizedek, lo definisce grande e gli offre connotati sovrumani, cosa che emerge anche dal salmo 110, dal rotolo di Nag Hammadi Melkizedek, e soprattutto dalla letteratura del mar morto, in particolare 11q13 o 11qmelch. Qualsiasi analisi sul Cristo che non voglia tener conto di questo dettaglio CRUCIALE, per quel che mi riguarda, è viziata.

