di Mariano De Pardi
I mistici di tutte le epoche dicono che l’essere umano è pienamente realizzato solamente quando fa la volontà di Dio. Quando la sua volontà personale coincide colla volontà di Dio. Giacchè la profonda volontà umana è fare la volontà di Dio ed in ciò esprime la sua vera libertà. Chi non fa la volontà di Dio, crede di essere libero, ma in realtà è schiavo di “potenze” che lo traviano e lo distolgono dalla sua vera volontà. Disse il frate Meister Eckhart : “Chi ha il proprio io in Dio, trova la pace”. L’esoterista Mike Plato si situa in questo filone che intende rivalutare il misticismo tradizionale contro la cosiddetta “spiritualità new-age” che ha diffuso l’illusione di potere e volere, propagando frasi roboanti come “Io sono Dio; io sono il creatore dell’universo; etc; e alimentando false speranze di ottenere facili realizzazioni spirituali e abbondanza materiale con la legge di attrazione. L’esoterista partenopeo stronca queste illusioni dicendo: “Beati i poveri di spirito, ovvero quelli che sanno di essere niente. Il fatto di credere di poter creare è offensivo verso il Divino che ci abita. Questa non è spiritualità ma orgoglio arcontico, perché sono loro, gli Arconti i primi a credere di poter fare, e questo orgoglio noi lo possediamo di riflesso”
La gente ha voltato le spalle alla New-Age perchè non ha mantenuto ciò che prometteva: ovvero facile realizzazione spirituale grazie a qualche tecnica e abbondanza materiale con l’uso della legge di attrazione. La gente continua a essere sostanzialmente infelice e dibattersi in problemi materiali. Se qualcuno ha ottenuto qualcosa, si è portati a pensare che l’avrebbe ottenuto comunque non per la legge di attrazione, ma perchè doveva andare così.
Il Transurfi merita un discorso a parte. Da molti ormai considerato l’ultimo frutto tardivo della New-Age e gettato assieme ad essa nel contenitore della monnezza. I più non hanno compreso il Transurfi o si è per loro rivelato inefficace al pari della legge di attrazione. Ieri discorrevo con Pavone di Corvaja per stabilire se quel metodo psicomagico sia compatibile con la mistica tradizionale. Il medico catanese è l’unico (che io sappia) ad intravedere una valenza spirituale nel Transurfi apparentemente inteso ad ottenere beni materiali. Effettivamente il Transurfi ammette che l’umano non può cambiare la realtà in cui si trova, perchè la “sceneggiatura” della sua vita (o meglio della linea temporale in cui si trova) è già scritta e immutabile. Per il Transurfi l’umano non è Dio, ma è soltanto un sorcino che ha la possibilità di sgattaiolare (traslare) in una diversa “variante di realtà” nella quale le condizioni possano essere per lui più favorevoli. Premessa fondamentale nel Transurfi è proprio ridurre al minimo l’importanza personale. Tu non sei Dio, e non sei neppure un figo. Sei solo un sorcino che a certe condizioni ha la possibilità di traslare in una diversa sceneggiatura. In tal senso il Transurfi è affine al Nagualismo Tolteco: Don Juan per sgonfiare l’ego del suo apprendista Carlos gli dice: “Sei soltanto una flatulenza; una scoreggia nello spazio!”

