di Roberto Siconolfi
La vicenda dell’omicidio di Cecchettin rappresenta un vero e proprio rituale di massa, a mezzo mediatico.
Attraverso il pretesto dell’omicidio della povera Giulia tutta una serie di forze di potere, che abbiamo imparato a conoscere in questi anni di pseudo-pandemia, austerity, resilienza, falso ambientalismo, pseudo-diritti, ecc., lanciano un nuovo assalto.
Stavolta l’obiettivo, nemmeno tanto nuovo, è il patriarcato.
E questo omicidio cade a fagiolo.
Così come è caduta a fagiolo l’alluvione in Emilia Romagna per portare avanti l’agenda “green”, e allo stesso modo sono caduti a fagiolo tutti i fatti sociali del nostro tempo che vengono usati sempre a pretesto per le suddette politiche – alcuni proprio pianificati a tavolino
Ma questa necessità, questa fretta nel voler dare l’assalto, in realtà, denota che le élite occidentali stanno perdendo.
Il tempo sta scadendo, e hanno fretta, perché quando si volge alla fine di un ciclo storico il tempo accelera, così come accelera la caduta di un grave in un piano inclinato all’aumentare dell’inclinazione e all’approssimarsi della caduta.
E il loro ciclo sta terminando!
Qui sotto troverete il link integrale.
Buona visione!

