NEW GENERATION

di Giuliano Noci

Il sistema delle imprese italiane è a un bivio cruciale. Cambiare o collassare. Stanno, infatti, aumentando le imprese in cassa integrazione (fondamentalmente, ma non solo quelle appartenenti all’industria pesante). Non solo: un numero crescente di imprese porta i libri in tribunale. Che succede? Succede che è necessaria una trasformazione che vada oltre i proclami e le parole d’ordine. I temi globali come crisi ambientale, instabilità politica e intelligenza artificiale sono importanti. Ma come vengono tradotti in strategie e business plan credibili e percorribili. Il tema della crescita che il paese deve portare avanti passa attraverso una pubblica amministrazione che deve marciare in modo diverso e sfruttare l’occasione del PNRR non tanto per gli investimenti ma per una profonda trasformazione della catena di valore. Ma il tema della crescita passa anche attraverso un “rinascimento imprenditoriale”. Che in Italia è anche più urgente. Lo scheletro dell’economia italiana sono le piccole e medie imprese, ancora, a gestione padronale. Che hanno una modalità di fare impresa “finanzocentrica”. Obsoleta. Tanto che i giovani talenti vanno altrove a esprimere le loro potenzialità. Fondamentale, pertanto è il recupero delle competenze gestionali aggiornate al presente. Fino a oggi si è giocato una partita su asset materiali, ma evidentemente non è più la strada giusta. Bisogna puntare sulla conoscenza. Intesa sia come nuovi ambiti di competenza in cui i tradizionali asset gestionali incontrano la cultura del presente. Non è questione generazionale. È questione di continuità culturale. Che è evoluzione. A cui non ci può sottrarre. Pena: l’estinzione.

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Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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