L’ENTRATA DELLA KUNDALINI

di Luca Rudra Vincenzini

“Riposando nel luogo del bulbo (kanda), per mezzo dell’unificazione di mente (intenzione) e soffio, lo yogin dovrebbe premere su quel sito (sthāna) e, con un lento contrarsi ed espandersi, si ottiene la risalita della śakti”, Kṣemarāja.

Di come far entrare la kuṇḍalinī nel canale centrale senza forzature.

Non sono necessarie tecniche da fachiro per consentire l’entrata del soffio risalente (udāna) nel midollo spinale. L’unica cosa da fare è, avendo portato l’attenzione corredata di respiro tra ano e coccige, respirare senza forzare nulla. La risalita della Dea (Rekhinī Devī) sarà naturale. Non avere paura di essere liberi è il prerequisito di un cercatore sano.

L'ENTRATA DELLA KUNDALINI
L’ENTRATA DELLA KUNDALINI

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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