L’IMPORTANZA DELLA PAROLA

di Federico Fringuel Federici

L’importanza della parola, il potere della parola è qualcosa di molto impattante, e qualcosa che spesso sfugge alla coscienza individuale. Le parole hanno il potere di creare mondi diversi e variegati, hanno il potere di condurci in dimensioni di realtà che sono per lo più di natura psichica, ma non per questo non altrettanto reali. Ogni professione esprime le sue parole, parole relative al mondo di cui ci si occupa. Un consulente finanziario esprime parole e suggestioni diverse da un architetto, da un avvocato, da un amante di musica lirica e così via. Le parole usate, descrivono una realtà, un mondo, ma non sono quella realtà quel mondo che non si esaurisce certamente con la sua descrizione. Se non esistesse un nome deputato a descrivere un concetto, quel concetto non si potrebbe trasferire, non si può parlare di qualcosa che è senza un nome. All’inizio fu il “Verbo”, scrivono i Vangeli, in Genesi per prima cosa l’uomo ha il compito di dare il nome ad animali e cose, esprimendo così la capacità creativa, caratteristica che lo accomuna alla divinità. Le parole sono importanti, ci si ricorderà di una gag di Nanni Moretti che schiaffeggiava chi non le usava correttamente, alterando il loro significato e la loro forza di impatto. Più parole si conoscono, più realtà e più mondi si possono comprendere ed esprimere, più parole si padroneggiano, più si può esprimere quella capacità creativa che ci appartiene, in quanto uomini. Oggi, in piena “cancel culture”, le parole vengono usate come armi, quelle scomode vengono messe da parte e messe all’indice. Ogni regime ha bruciato i libri scomodi, ha costruito un mondo di parole nuove che sono state funzionali a propagandare un’idea di mondo nuovo, un mondo che, guarda caso, è sempre migliore del precedente, fino a quando non si dissolve, come è sempre successo. Il mito è una forma di linguaggio, che esprime mondi fantastici ma non per questo inesistenti, perché il mito è capace di esprimere realtà che non si possono comunicare in altri modi. Leggere allarga l’orizzonte lessicale, insegna parole nuove, che esprimono realtà e mondi che portano oltre l’orizzonte di chi legge, mondi che ci appartengono ma che magari non riuscivamo ad esternare. Attualmente stiamo assistendo a una sostituzione di molti dei termini che ci hanno accompagnato finora. Certi termini sono out, non si possono più utilizzare, (non li scrivo perché l’algoritmo di Facebook potrebbe segnalarli, il che da l’idea di come le grandi corporazioni siano parte attiva in questo processo di revisione), certi altri vengono cambiati perché non sono “inclusivi”, oppure sarebbero discriminanti, (tipo l’idea di mettere un simbolo neutro alla fine delle parole, per togliere il genere maschile o femminile da queste ultime), altre parole vengono utilizzate impropriamente. La carne sintetica non è carne, ma viene chiamata carne, un termine che ci tranquillizza, le guerre vengono chiamate missioni di pace, un prodotto medico sperimentale viene chiamato con il nome più conosciuto e accettato di vaccino, per nasconderne le criticità. Nomi che conosciamo, che ci tranquillizzano, ma che non esauriscono da soli quello che vogliono indicare. Il racconto della realtà televisivo, ci fa dimenticare che quel racconto non è la realtà. Oggi siamo sommersi dalle parole, gran parte delle quali svuotate dal loro significato e dal loro impatto emotivo, c’è un eccesso di parole, molte volte tutte uguali, parole che non incidono, parole senza apparente effetto, ma che in realtà continuano ad avere un forte impatto nella psiche umana, (è attraverso le parole che ascoltiamo che ci formiamo idee ed opinioni). Le parole sono più importanti di quello che crediamo, imparare a conoscerle significa dominarle, significa imparare a non essere preda di qualsiasi bravo parlatore che, molto spesso, è uno dei tanti venditori di fumo che oggi più che mai, pullulano dovunque. Le parole sono importanti, talmente importanti che a livello Spirituale è fondamentale prestare attenzione a ciò che esprimiamo e come lo esprimiamo e questo atteggiamento, questa disciplina non è un qualcosa da poco e senza effetti reali. Sono solo parole, è l’affermazione di qualcuno che ne ignora il potere e che ignora anche la sua capacità personale di poter creare attraverso il linguaggio e l’azione conseguente. Le parole vibrano, le parole non sono solo “semplici” parole senza conseguenze reali…

L'IMPORTANZA DELLA PAROLA
L’IMPORTANZA DELLA PAROLA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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