RENDERSI CONTO DEi PROPRI DIFETTI

a cura di Giuseppe Aiello

Un giorno Ja’far al-Sadiq disse ai suoi discepoli: ‘Venite, prendiamo l’impegno che chiunque tra noi otterrà la liberazione nel Giorno della Resurrezione, intercederà per tutti gli altri.’

“Come puoi avere bisogno della nostra intercessione quando tuo nonno [Profeta Muhammad] intercederà per tutta l’umanità?’

Ja’far rispose: ‘Le mie azioni sono tali che mi vergognerò di guardare in faccia mio nonno nell’Ultimo Giorno.’

Vedere i propri difetti è una qualità di perfezione, ed è caratteristica di coloro che sono giunti alla Presenza divina, siano essi profeti, santi o apostoli. Il Profeta disse: ‘Quando Dio vuole il bene di una persona, le fa comprendere i suoi difetti’. Chi china il capo con umiltà [davanti a Dio], come un servo, verrà esaltato da Dio in entrambi i mondi”.

– Hujwiri, Kashf al-Mahjub

RENDERSI CONTO DEi PROPRI DIFETTI
RENDERSI CONTO DEi PROPRI DIFETTI

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

Lascia un commento