a cura di Miryam di Magdala
DAL VANGELO SECONDO TOMMASO
“Il Regno dei Cieli è dentro di voi.Quando conoscerete voi stessi, sarete riconosciuti e saprete che siete figli del Padre vivente. Ma se non conoscerete voi stessi,allora sarete nella miseria e sarete voi stessi miseria”.
Queste sono le parole segrete che Gesù il Vivente¹ ha detto e Didimo Giuda Tommaso ha trascritto.
1) Cfr. Ap. I 18. Più avanti Tommaso spiegherà la ragione di tale appellativo: Gesù è contrapposto all’uomo terreno, il cui spirito è “sepolto” nella materia.
Nel papiro frammentario di Ossirinco 654, si legge:
«Queste sono le parole pronunciate da Gesù il Vivente… e a Tommaso.
Disse loro: “Chiunque ascolterà queste parole, la morte non gusterà”.
Il termine «segreto» è evidentemente da intendere non riferito alle singole parole o frasi, dato che in esse non c’è nulla di segreto, ma all’interpretazione esoterica che va data loro.
2) L’apostolo che qui si presenta come autore dell’apocrifo è chiamato soltanto “Tommaso” in Mc. III 18; Mt. X 3; Lc. VI 15; Jo. XIV 5; Atti I 13. Ma assolutamente nulla vieta di pensare che il vero nome fosse «Giuda», come è sempre indicato anche da Efrem, da Taziano e dalla Didaché, in quanto «Tommaso» è un soprannome (in aramaico Töma significa: gemello).
Solo Giovanni in tre passi del suo Vangelo (Jo. XI 16; XX 24; XXI 2) dà il terzo nome:«Tommaso detto Didimo»; ma è una tautologia, perché anche Didimo significa “gemello”.

