IL GRAND TOUR DELL’IMPERATORE

di Giuliano Noci

11 maggio 2024

Dopo cinque anni di assenza, la missione di Xi in Europa è carica di significato. La due giorni francese, la prima di tre tappe nel Vecchio Continente, ne è la plastica rappresentazione. Macron e Von der Leyen hanno chiesto soprattutto reciprocità sul fronte commerciale, dal momento che il deficit con la Cina è infatti praticamente raddoppiato negli ultimi cinque anni. Xi Jinping, dal canto suo, ha evidenziato la miopia insita nelle probabili misure protezionistiche dell’UE in virtù della capacità cinese di approvvigionare il Vecchio Continente con prodotti (necessari) a basso costo. Letti in questa prospettiva, gli incontri di ieri appaiono rappresentativi di un “dialogo tra sordi”. Da un lato, infatti, i vertici dell’Europa sono preoccupati dell’invasione di materie prime e prodotti cinesi a elevato valore aggiunto: litio, batterie, impianti fotovoltaici, auto elettriche conseguente a vari fattori. Il primo è sicuramente l’enorme esubero di capacità produttiva presente nell’ex Impero di Centro. A cui si aggiunge la debole domanda interna e l’eccesso di risparmio (è stato pari al 47% del PIL nel 2022, un valore doppio rispetto alla media). Dall’altro lato, vi è l’imperatore Xi, portatore di una visione ideologica, il cosiddetto “socialismo con caratteristiche cinesi”, focalizzata su una visione tecno-centrica. Il mantra del Partito è che l’innovazione e la tecnologia risolveranno tutti i problemi della Cina, secondo cui investimenti e politiche di stimolo dell’offerta sono prioritari, a discapito dei consumi personali.

IL GRAND TOUR DELL’IMPERATORE
IL GRAND TOUR DELL’IMPERATORE

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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