di Marco Scarinci
L’autentica relazione Maestro-Discepolo, Guru-Chela, quella che è veramente fonte di progresso spirituale, si può creare ad una sola condizione.
La condizione è che deve esserci un sincero affetto, ovvero Amore, tra loro due. Come al solito, è sempre l’Amore l’ingrediente segreto che attiva veramente il processo spirituale.
Questo vuol dire che non c’è alcuna autentica relazione maestro-discepolo se le vere motivazioni di questa relazione sono diverse, come il denaro, o interessi profani di vario tipo. Peggio di peggio se tale rapporto è inquinato da passioni di bassa natura e proiezioni illusorie varie.
Ovviamente, non si può considerare neanche proprio maestro un insegnante pubblico famoso che non ci conosce personalmente (tipo il Dalai Lama), o qualcuno morto da tempo che non si è mai conosciuto (tipo chi considera Yogananda come proprio maestro); anche in quel caso non ci sarà il rapporto d’Amore di cui sopra.
L’Amore è ciò che richiama la Grazia Divina, che attraversa il Maestro per arrivare al Discepolo e risvegliare la sua mente alla Conoscenza Trascendente. Tale Amore deve essere puro, vivente ed incarnato.

