IL MAESTRO E IL DISCEPOLO

di Marco Scarinci

L’autentica relazione Maestro-Discepolo, Guru-Chela, quella che è veramente fonte di progresso spirituale, si può creare ad una sola condizione.

La condizione è che deve esserci un sincero affetto, ovvero Amore, tra loro due. Come al solito, è sempre l’Amore l’ingrediente segreto che attiva veramente il processo spirituale.

Questo vuol dire che non c’è alcuna autentica relazione maestro-discepolo se le vere motivazioni di questa relazione sono diverse, come il denaro, o interessi profani di vario tipo. Peggio di peggio se tale rapporto è inquinato da passioni di bassa natura e proiezioni illusorie varie.

Ovviamente, non si può considerare neanche proprio maestro un insegnante pubblico famoso che non ci conosce personalmente (tipo il Dalai Lama), o qualcuno morto da tempo che non si è mai conosciuto (tipo chi considera Yogananda come proprio maestro); anche in quel caso non ci sarà il rapporto d’Amore di cui sopra.

L’Amore è ciò che richiama la Grazia Divina, che attraversa il Maestro per arrivare al Discepolo e risvegliare la sua mente alla Conoscenza Trascendente. Tale Amore deve essere puro, vivente ed incarnato.

IL MAESTRO E IL DISCEPOLO
IL MAESTRO E IL DISCEPOLO

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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