GESU’ E L’ISLAM

di Rassam AlUrdun

Molti mi scrivono in privato, chiedendomi come mai parlo di Gesù se sono musulmano…e come mai cito sempre il vangelo e l’ Antico Testamento…credendo così che la mia posizione sia contraddittoria…

Orbene, nell’Islam una Scrittura è un libro divino, portato da cielo in terra da un angelo a un profeta. L’autore della Scrittura è Dio.

Il profeta è solo il trasmettitore della parola divina.

Questa è la ragione per cui Corano 3,48 dichiara che Dio insegnerà a Gesù “il Libro e la Saggezza e la Torah e il Vangelo”. In altre parole, Dio è l’autore del Vangelo. È lui a dare questo libro a Gesù.

Gesù è uno in una serie di profeti onorati di un libro sacro: Mosè ricevette at-Tawrah (la Torah ebraica), Davide ricevette az-Zabur (i Salmi) e Muhammad ha ricevuto il Corano.

Nella letteratura sufi Gesù è il «sigillo di santità», allo stesso modo in cui Maometto è il «sigillo della profezia». Il termine «sigillo» indica una dimensione insuperabile, il concretizzarsi massimo di una determinata prerogativa; il termine «santità» descrive il grado di intimità del rapporto tra Dio e l’uomo. In questo senso Gesù è pienamente sufi, perché l’obiettivo della mistica islamica, e quindi l’oggetto della letteratura sufi, è il realizzarsi di un rapporto reale, preferenziale e totalizzante tra Dio e la sua creatura più amata, e questo, quale dono del Dio misericordioso agli uomini, rappresenta allo stesso tempo la possibilità di realizzazione delle più nobili aspirazioni umane e lo spirito medesimo della Sacra Scrittura (che qui si intende come tutto il patrimonio che va dall’Antico Testamento fino al Corano).

Ora, tanto la Scrittura, quanto la vita e la missione dei profeti come Gesù e Maometto, guidano l’uomo aiutato da Dio alla purificazione del cuore rispetto al mondo, ovvero alla «verginità» dove «nasce», anche nel vertice più alto della letteratura islamica, il germoglio della parola di Dio. Secondo queste coordinate l’islam è in grado di «leggere» nell’arco dei secoli non solo la vita di Gesù e Maometto, ma anche quella della madre di Gesù, di Giovanni Battista, di suo padre Zaccaria e degli antichi profeti, cui parimenti viene attribuita venerazione.

Ecco perché, alla luce di quanto esposto, condivido molte cose con il cristianesimo, comprese le pratiche meditative quali l’ esicasmo, paragonabile al Dhikr di noi Sufi… così come molte citazioni del vangelo e dell’ Antico Testamento ( Salmi, in alcuni casi ), in cui viene salvaguardato il ruolo, sulla Terra, dei consacrati dal Signore.

Fraternamente

Rassàm

GESU' E L'ISLAM
GESU’ E L’ISLAM

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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