UNA VOLONTA’ DISTRUTTRICE

di Claudio Pirillo

La volontà predatoria-distruttrice degli “eletti” è arrivata a ipotizzare, nell’interpretazione che i consiglieri che affiancano Bibi fanno delle loro “scritture”, il Libano quale parte della a loro “Terra promessa” (promessa da chi, resta da vedere). Gli “eletti”, dunque, hanno ottenuto, sin dal 1948, una licenza di uccidere in bianco, senza scadenza: chi, dove, come e quando, resta nella loro decisione. Così, questi “eletti”, possono -calpestando il sangue di decine e decine di migliaia di innocenti-furtare impunemente ciò che non è mai stato di loro proprietà, ma soltanto territori ospiti…

Non finirà così: perché nell’ottica degli “eletti” c’è la conquista dell’intera fascia territoriale Libano-Giordania-Palestina-Golan: per motivi relativi alla presenza di fonti di energia, minerali, ACQUA POTABILE (buona non solo da bere, ma anche per le vasche di raffreddamento dei reattori nucleari). Prendendosi il Libano a Nord e la Giordania a Ovest, gli “eletti” avrebbero un stato allargato, territorialmente considervole a sud e a sudest in grado di contrastare direttamente la Siria… . Arabi, cristiani, rappresentano per gli “eletti” un fastidio da eliminare…direttamente con “le cattive”. Con la diretta acquiescenza dei “democratici liberisti occidentali”. TUTTI.

In tale situazione, purtroppo, ha un notevole peso la DISUNITA’ dei paesi di fede islamica. A un’Arabia Saudita apertamente schierata con i globalisti e con gli “eletti”, si affianca un Egitto che non si capisce ancora come voglia muoversi. Solo Iran, Siria, Yemen rappresentano una certa forza unitaria: ma la Siria da dieci anni soffre ancora la sua guerra contro il terrorismo ISIS creato e sostenuto dai “democratici liberisti occidentali”. Iraq e Afghanistan sono sotto osservazione globalista, mentre il Nord Africa è tenuto ben sobillato da chi vi ha interesse. Una buona opportunità potrebbe essere data dalla Turchia…se non fosse che è un paese membro della NATO (da cui NON desidera sganciarsi) messo là in funzione antirussa: la Turchia avrebbe bisogno -forse- di un altro presidente che fosse in grado di autonomizzare il Paese verso una visione libera dall’americanismo e che possa avvicinarsi alla Siria e concedere al Kurdistan autonomia e indipendenza.

Tale frammentazione in ambito islamico è nota all’Amereuropa e alla sua testa di ponte (gli “eletti”) in Medioriente.

Un altro “colpaccio” messo a segno dagli “eletti”, è stato quello di ottenere – in sede internazionale – la formulazione dell’ipotesi antisionismo=antisemitismo [parola equivoca che non potrebbe semanticamente riferirsi ai soli “eletti”]. D’altra parte, storicamente, osserviamo che quando gli “eletti” hanno subito misure ritorsive in qualche Stato, a pagare sono stati soltanto operai, insegnanti, braccianti: mai i banchieri, i gioiellieri, gli imprenditori importanti. tant’è che in quel paradiso degli “eletti”, i loro Maestri tradizionalisti e antigovernativi sono sbattuti violentemente in carcere insieme con palestinesi di ogni età e sesso, quali nemici dello Stato. Importa precisare, a questo punto, che la mitologia dell’identità “nasone=eletto” resta una bufala pazzesca: la maggior parte degli “eletti” sono etnicamente indoeuropei o di altre etnie. I “semiti” (secondo l’uso semanticamente sbagliato e bugiardo dei demo-liberisti occidentali) fra loro sono pochissimi (ps.: “nasoni” erano gli Absburgo, i Dinarici, alcuni orientali e tipi desertici, i pellerossa…e mi taccio sul significato di fisiologia sottile del “nasone”).

Quanto accade oggi in Palestina e in Libano obbedisce a un piano preciso, strategicamente finalizzato, geopoliticamente organizzato e diretto. Più esattamente, dalla Palestina alla frontiera della Nova Rossija, la guerra è una sola: ed è la guerra del sangue contro l’oro monetabile, dello Spirito contro la Materia, della Luce contro le tenebre. Cambia la forma, resta la sostanza. L’Europa, l’Occidente, moriranno nelle deiezioni della loro degenerazione animica e biologica? O coglieranno l’opportunità di risorgere nella purificazione della loro anima, nel recupero della luce Tradizionale?

UNA VOLONTA' DISTRUTTRICE
UNA VOLONTA’ DISTRUTTRICE

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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