di Davide Lovat
Per ragioni che ho spiegato, tra le righe, nel mio libro “La sinagoga di Satana”, l’asse Washinghton-Tel Aviv (via Londra, naturalmente) è uno dei cardini della politica internazionale dell’Occidente, ridotto ad “Anglosfera” dopo la seconda guerra mondiale.
Il rapporto fra protestanti, massoni e sionisti è costitutivo del Potere negli USA e lo Stato di Israele è una creazione storica (1948) essenziale al metapensiero e all’ethos specifici e fondanti della classe dirigente nordamericana, chiunque eserciti il Potere.
L’evoluzione nella Striscia di Gaza è il naturale sviluppo del piano che vuol portare al “Grande Israele” esteso su quasi tutta la storica “Mezzaluna Fertile”, per compiersi infine con l’edificazione del “Terzo Tempio” in Gerusalemme.
Non so se ci riusciranno, di sicuro non a breve e, per questo, mi consola la certezza di morire prima di vedere un tale scempio in Terrasanta.

