di Stefano Vaj
In sostanza, negli USA – anche se meno che in Cina, ma di sicuro al contrario che nei paesi importanti della zona UE – sopravvivono su larga scala interessi ed idee per cui l’aspetto essenziale è il primato e il potere del *paese* anziché di quelli dell’oligarchia occidentale, quando le due cose non siano esattamente sovrapponibili. Il fatto che grazie ad una “tempesta perfetta” a scapito dei suoi avversari tale partito oggi si ritrovi con un ruolo che non aveva più dagli anni Trenta non significa che siamo amici o che è interessato a farci dei regali, ma che a) ci ritroviamo come nemico comune le componenti del partito avversario che controllano la zona UE; b) la crescita economica ed addirittura territoriale immediata del territorio metropolitano rappresenta per tale mondo una priorità superiore rispetto al rafforzamento di progetti mondialisti nei quattro angoli del pianeta.

