di Giuseppe Aiello
Nell’Islam (e nel Corano) il concetto di Cuore è molto complesso, stratificato, che le traduzioni hanno difficoltà a trasmettere.
Prendiamo questa sura (28, 10)
La traduzione sotto è ripresa da un noto sito in italiano.
Tralasciando il resto, e facendo invece giustizia al linguaggio del Corano, dovremmo dire:
“Il fuad della madre di Mosè….se non avessimo rafforzato il suo qalb….”
Fuad e qalb -tradotti entrambi con cuore – non sono la stessa cosa.
Fuad è il sentimento ardente, intenso ma spesso effimero e passeggero, o la forte emozione del momento: potremmo dire, il cuore emotivo e sentimentale.
Qalb invece è il Cuore intelligente, il livello che custodisce l’intelletto, o l’Occhio della conoscenza intuitiva, superiore.
Il versetto ci vuole dire indirettamente che il cuore impulsivo, focoso…il “fuoco di paglia”… l’emozione travolgente ecc …va guidata dal Cuore/Qalb
Non soppressa, o schiacciata, ma guidata, come si guida un bambino energico ed impulsivo ma incosciente, o se vogliamo, l’adolescente alla prima vera “cotta” per la persona “sbagliata”.
Il sentimento focoso ha il suo perché, ma sotto le redini dell’intelligenza del Cuore (che non è quella logico-razionale… attenzione!!!)

