a cura di Eduardo Ciampi
“Mircea Eliade definiva lo sciamanesimo non come una vera e propria religione, ma come una ‘tecnica estatica’, un sistema di metodi estatici e terapeutici finalizzati a stabilire il contatto con l’universo parallelo degli spiriti e a ottenere il loro appoggio nelle varie attività di un gruppo sociale o di un singolo individuo. […] Il complesso sciamanico degli ‘allevatori di bestiame’ ha le seguenti caratteristiche: la professione è quasi esclusivamente maschile, lo sciamano evoca spiriti dall’aspetto umano o animale ed entrando in stato di trance mostra completa indifferenza per le ferite autoinflittesi; durante la seduta guaritrice danza e mima l’ascesa al cielo (arrampicandosi sul tetto della iurta). Al contrario, nel complesso degli ‘agricoltori’ gli sciamani sono generalmente donne, evocano spiriti dall’aspetto umano, i loro poteri si spiegano in gran parte attraverso le relazioni sessuali che intrattengono con lo spirito e infine non danzano durante la seduta.”

