di Felipe Guerra
Intorno al 1693, dopo decenni come monaco buddista Chan con il nome monastico Yuanji, Shitao (1) fece un cambiamento significativo nel suo percorso spirituale e abbracciò il Taoismo. Adottò il nome taoista Dadaozi (大滌子), che si traduce approssimativamente come “colui che è completamente purificato” o “il grande purificatore”.
Questa transizione non fu necessariamente un completo rifiuto del suo passato buddista, ma piuttosto un’integrazione dei principi taoisti nella sua visione del mondo già unica.
Sebbene il Buddhismo offrisse un percorso verso l’illuminazione, la vita monastica aveva i suoi limiti.
Il Taoismo, con la sua enfasi sulla naturalezza, la spontaneità (“ziran” 自然) e la libertà individuale, probabilmente risuonò con lo spirito indipendente di Shitao e la sua ricerca artistica.
La filosofia taoista, con la sua attenzione all’armonia intrinseca della natura, e il suo concetto di Dao (2) (la Via) e all’importanza di vivere in accordo con i principi naturali, si allineò fortemente con gli ideali artistici di Shitao.
La sua enfasi sull’apprendimento dalla natura (“Maestro Natura”) e sulla cattura dell’energia vitale (“qi” 氣) del paesaggio trovò una naturale dimora nel pensiero taoista.
Con l’avanzare dell’età, la comprensione spirituale e filosofica di Shitao probabilmente si evolse.
Enfasi sulla naturalezza e la spontaneità: Il Taoismo rafforzò l’impegno di Shitao a catturare la vitalità e la spontaneità intrinseche della natura nei suoi dipinti.
La sua pennellata divenne ancora più fluida ed espressiva, rispecchiando il flusso in continua evoluzione del mondo naturale.
Gli ideali taoisti del ritirarsi dal mondo e trovare la libertà nella natura si riflettono in alcune delle sue opere successive, che spesso raffigurano eremiti in vasti paesaggi.
È importante notare che il viaggio spirituale di Shitao fu complesso e non necessariamente una rottura netta con il Buddhismo. Potrebbe aver integrato elementi di entrambe le tradizioni nella sua filosofia personale. Tuttavia, la sua adozione formale del nome taoista Dadaozi segna un cambiamento chiaro e significativo nella sua vita successiva, che indubbiamente giocò un ruolo cruciale nel plasmare la fase finale del suo sviluppo artistico.
La sua adesione al Taoismo fornì una struttura filosofica che completò perfettamente il suo approccio rivoluzionario alla pittura, permettendogli di esplorare ulteriormente le sconfinate possibilità dell’espressione artistica radicata nel mondo naturale e nella libertà individuale.

