a cura di Giuseppe Aiello
Lo Shaykh al Akbar Ibn ‘Arabi inizia il capitolo delle Gemme (Fusus) spiegando perché il Nostro Maestro Muhammad (pace e benedizioni su di lui) sia associato alla Saggezza della Singolarità o Unicità (Fardiyya), con il suo duplice ruolo di profeta umano e di realtà metafisica:
“La sua saggezza è singolare perché egli è il più perfetto tra gli esseri umani. Per questo motivo egli inizia la vicenda e la suggella. Egli era un profeta ‘mentre Adamo era ancora tra l’acqua e l’argilla’. Quindi fu il Sigillo dei Profeti nella sua costituzione elementare… [Muhammad], la pace sia su di lui, è la prova più visibile del suo Signore. Gli furono inoltre date parole complete, che sono la realtà dei nomi che furono insegnati ad Adamo.”
[Dissolversi nell’Essere: La Saggezza della Filosofia Sufi, pag. 298]

