di Giuseppe Aiello
vorrei ricordare ai neopagani evolomani che non pregano perchè già dèi realizzati, che disprezzano i poveri semiti – cristiani, ebrei e musulmani – che seguono una spiritualità passiva e piagnucolante, che ad esempio riguardo al “simbolo dell’Orante”, diffuso appunti tra gli abramitici….
Virgilio, nel suggestivo racconto che Enea fa a Didone sulla fine di Troia, ricorda che il padre Anchise, accingendosi a pregare Zeus, levò gli occhi pieni di speranza verso le stelle e tese le mani al cielo»….
“occhi pieni di speranza”….”tese le mani al cielo”….ma come!?!
non sono gesti da “femminucce” semitiche speranzose?

