a cura di Carlo Weiblingen
La posizione dell’Eroe contro il tempo del Nulla non può che essere una posizione – primordiale – di Lotta contro il Nulla, ovvero di atremia di fronte ad esso.
Giacché la Lotta, ogni guerriero lo sa, è anzitutto lotta interiore:
“Chi non ha sperimentato su di sé l’enorme potenza del niente e non ne ha subito la tentazione conosce ben poco la nostra epoca.
Il proprio petto: qui sta, come un tempo nella Tebaide, il centro di ogni deserto e rovina. Qui sta la caverna verso cui spingono i demoni. Qui ognuno, di qualunque condizione e rango, conduce da solo e in prima persona la sua lotta, e con la sua vittoria il mondo cambia. Se egli ha la meglio, il niente si ritirerà in se stesso, abbandonando sulla riva i tesori che le sue onde avevano sommerso. Essi compenseranno i sacrifici”.
[Ernst Jünger – Über die Linie]

