di Franco Giovi
Sri Aurobindo – Aforisma n. 132.
– Quando non sapevo nulla, aborrivo il criminale, il peccatore e l’impuro, poiché ero io stesso pieno di delitti, peccati ed impurità.
Quando però fui purificato e i miei occhi si dissigillarono, allora mi inchinai in spirito davanti al ladro e all’assassino e adorai i piedi della prostituta poiché vidi che queste anime avevano accettato il terribile fardello del male e drenato, per tutti noi, la porzione maggiore del veleno ribollente dell’oceano del mondo.

