di Giulio Verga
“Questo straordinario libro contiene una traduzione integrale del Tao Te Ching dal cinese, accompagnata da un ampio commento mistico sufi a ciascun verso, a cura del rinomato studioso Professor Seyyed Hossein Nasr, che integra al proprio commento anche brani tratti dal Divan di Hafiz, dal Mathnawi di Rumi, da Sa‘di, Nizami, Farid al-Din ‘Attar, Shabastari e Bayazid Bastami. Il Profeta, su di lui la pace, disse: «Cercate la conoscenza, anche fino in Cina».
Nel 1974, la più antica copia esistente del Tao Te Ching di Lao Tzu (VI–IV secolo a.C.) fu rinvenuta a Xi’an, insieme ai guerrieri di terracotta posti a guardia del mausoleo del primo imperatore cinese, Qin Shi Huang. Negli anni Settanta, il professor Toshihiko Izutsu — islamista, filosofo e linguista giapponese — collaborò a Teheran con il dottor Seyyed Hossein Nasr per tradurre questo tesoro in lingua inglese. Il dottor Nasr lo tradusse successivamente in persiano, aggiungendo un commento sufi che è stato recentemente pubblicato in Iran. Ora quest’opera è stata tradotta in inglese con annotazioni a cura di Mohammad H. Faghfoory.
Lo studioso riconosciuto come il “padre delle religioni del mondo”, Huston Smith, definisce il Tao Te Ching un “ testamento della naturale intimità dell’essere umano con l’universo, [che] si può leggere in mezz’ora o lungo un’intera vita…”. Immaginate di avere una delle scritture fondamentali dell’umanità, come il Tao Te Ching, spiegata da un così rinomato studioso sufi e autorità spirituale di fama internazionale quale è il dottor Seyyed Hossein Nasr. Passaggi la cui sottigliezza è normalmente inaccessibile alla mente occidentale diventano chiari. Attraverso l’uso penetrante dei versi di grandi figure persiane come Rumi, Hafiz e ‘Attar, il lettore viene introdotto al ‘mondo’ che sta dietro ‘questo’ mondo”

