di Martino Zeta
Metti piede nel Campo Zero. In questo spazio vengono assolte tutte le tue colpe, i peccati, le trasgressioni, le minchiate che credi di aver fatto.
Non uscire da quello spazio aconcettuale, silenzioso, pacifico.
Appena esci da lì, ecco il caos, il samsara, le irrefrenabili tendenze involutive. Nel notare l’enorme contrasto tra lo spazio aconcettuale e il caos concettuale, verrai sempre più attratto dal cerchio Zero.
Quando metti piede nel cerchio dello Zero, vieni risucchiato in un magico buco nero che divora qualsiasi attaccamento. Strappa la paura dal cuore e la getta nel dimenticatoio.
Quindi perché aspettare?
Svelto!
Salta in questa condizione interiore, adesso.
Prendi questa decisione, una volta per tutte. E cerca di uscire il meno possibile da lì dentro.
Ma attenzione!
Lì dentro non guadagni nulla di speciale, non diventi un individuo migliore. Nel cerchio dello Zero perdi tutto, ma in compenso non hai più bisogno di niente.
Paradossalmente in quello spazio vuoto, privo di attaccamenti emotivi, i desideri vengono magicamente appagati senza neppure che tu lo desideri. Se esci da quella condizione, per rincorre le vecchie illusioni, sarai costretto a correre invano, disperarti come l’uomo comune, e quindi soffrire inutilmente – come al solito.
Lascia che la tua mente venga dolcemente domata, frenata, placata e infine annullata.
Lascia che il tuo io venga spazzato via.
Lascia che il condizionamento mentale venga azzerato.
L’azzeramento è già cominciato nel momento stesso in cui hai cominciato a intrattenere questa possibilità e hai lasciato che questi messaggi entrassero nel tuo sistema cognitivo.
Quando verrai assimilato dallo Zero, il tuo senso dell’io verrà disperso nello spazio, la tua mente verrà dissolta nell’etere.
Non resistere.
La resistenza è inutile.
(ZeRo)

