di Claudia Placanica
La Global Sumud Flotilla è un’operazione utile ai partiti progressisti che vi prendono parte attraverso l’adesione di politici di serie B guidati dalla neogiovannadarco Greta Thunberg.
Le sinistre europee, responsabili della guerra civile appena iniziata tra cittadini autoctoni e immigrati, sperano di riconquistare quegli elettori dissidenti che, al recente referendum sul dimezzamento degli anni necessari per ottenere la cittadinanza italiana, si sono espressi contro. Sperano di poter conquistare un elettorato molto difficile: quei giovani addomesticati, indottrinati e resi conformisti dal percorso scolastico in cui docenti e manuali promuovono l’idea dell’emergenza climatica e la ragazza svedese è il Che Guevara in gonnella del mondo globalizzato.
Ma, la missione “umanitaria”, sponsorizzata da una sinistra che ha atteso due anni per decidere che a Gaza è in corso un genocidio, viaggia su mezzi che contribuiscono alle emissioni globali di anidride carbonica, azzerando in tal modo le precedenti lotte asservite all’agenda neoliberista della solita analfabeta svedese.

