di Matteo Martini
9 Settembre 2025
La parata militare dell’80°anniversario della Vittoria della Cina nella Seconda Guerra Mondiale, ha molto colpito per la sua differenza rispetto all’omologa sfilata americana, dal sapore ‘woke’, per il 250° dell’Indipendenza.
Il contrasto, anzitutto estetico, fu evidente: alla marzialità e alla perfezione estetica, di uomini e donne cinesi, dal passo perfettamente sincrono in formazioni geometriche rigorosissime, hanno fatto da contraltare, nel giugno scorso, la mobilità scasciona e il passo scordinato dei celebrati marines americani, che sembravano delle reclute prima del CAR.
È vero che si tratta qui solo di pura percezione e di mera apparenza, tuttavia non occorre ricordare che queste caratteristiche sono indice di un livello di addestramento che testimonia anche dell’ordine psicologico e mentale dei componenti di una forza armata.
Andando oltre questa dimensione, vi è poi da rilevare che è stata una vetrina in cui la Repubblica Popolare cinese ha fatto mostra del livello tecnologico dei suoi sistemi d’arma di quinta generazione, jet, bombardieri strategici, droni, missili balistici a lungo raggio in grado di colpire oltre la metà della circonferenza terrestre (quindi qualunque punto del globo).
Gli analisti americani hanno, o avranno capito, che gli Stati Uniti con le vecchie e obsolete portaerei, indietro su diversi settori, non sono più all’altezza. Semplicemente, l’Occidente ha già perso il primato tecnologico.
P.S.
Finalmente qualcuno ha fatto vedere qualcosa che potrebbe assomigliare a un’arma laser terrestre. La Cina – non Israele, gli USA o il Regno Unito che ogni anno annunciano la prossima uscita di prototipi di armi laser – ha infatti mostrato questi nuovo sistema LY-1.
Qui vale la pena spendere due parole: come spesso abbiamo detto, un sistema laser avrebbe costi enormi in termini di consumo energetico, spazio occupato, autonomia e ricarica, tanto da limitarne la versatilità, almeno per il momento. Vediamo infatti che il sistema è montato su un mezzo delle dimensioni dei trasporti per missili balistici, bestioni lunghi decine di metri e del peso di centinaia di tonnellate, in questo caso sicuramente occupati quasi interamente da batterie.
Dell’arma si sa veramente poco. Wikipedia ha creato una voce subito dopo la parata, sostenendo che si tratta di un laser ad altra potenza pensato per contrastare droni, caccia, e missili intercontinentali. Ne abbiamo ragionato insieme con Carlo Martelli.
Sul fatto che un laser possa fondere la blindatura di un caccia o di un missile, e che possa mantenere la coerenza fino a colpire a quote come 10.000 metri sorgono obiettivi dubbi. Se osserviamo la larghezza dell’ottica (diametro di quasi un metro) sorge davvero il dubbio che possa generare fasci ad alta potenza.
Nessuno sa bene che impiego avrà questo sistema d’arma, al momento, però rimango convinto che nessuna arma a “energia diretta” allo stato attuale dell’arte possa replicare la forza distruttiva di un’arma cinetica o a detonazione. Ritengo verosimile che questi laser possono essere pensati per la guerra elettronica, il jamming sui sistemi di guida o per accecare le ottiche nemiche, o come puntatore e guida laser per altri sistemi d’arma cinetici come i missili.

