SLACKTIVISM: L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PIGRIZIA

di Alessandro Tonino

Le persone hanno problemi alla propria portata, nel proprio raggio d’azione, ma che sono difficili da affrontare e che quindi evitano. Ed il modo in cui li evitano è prendere posizioni nette, pubbliche su questioni globali, così possono avere stima di loro stessi senza dover fare niente di concreto.

È più facile indignarsi sui social o negli eventi pubblici per le ingiustizie dall’altra parte del mondo che cambiare le proprie abitudini di consumo, impegnarsi concretamente nella propria comunità, affrontare il conflitto con un familiare che rende noi stessi una persona problematica per chi ci sta attorno.

Si chiama “slacktivism” – dove “slack” sta per pigrizia: l’illusione di fare qualcosa di significativo attraverso gesti simbolici. Una raccolta firme a Pordenone(notizia che mi ha portato a questa riflessione) non cambierà le dinamiche geopolitiche del Medio Oriente, ma permette a chi firma di sentirsi moralmente a posto. Stiamo imbrogliando noi stessi.

I problemi globali sembrano “esterni” e quindi permettono di mantenere l’illusione che i nostri problemi personali siano causati da, o in secondo piano rispetto, forze esterne, piuttosto che da scelte e responsabilità che potremmo affrontare.

L’indignazione verso problemi fuori dalla nostra portata offre una gratificazione morale immediata senza richiedere il lavoro faticoso e spesso scomodo del cambiamento personale. È una sorta di attivismo performativo che può servire come meccanismo di difesa psicologica per distrarci dalle cose che ci creano ansia, nel nostro privato.

Non significa che questioni al di sopra della nostra personale portata non siano importanti, ma spesso l’energia investita nell’esprimere opinioni su di esse è sproporzionata rispetto all’energia dedicata ai problemi che potremmo effettivamente influenzare nella nostra vita quotidiana e pet rendere migliore il piccolo mondo attorno a noi molto di più che bloccando autostrade, macchiare quadri o firmando petizioni.

L’energia viene investita in azioni che hanno principalmente una funzione espressiva per chi le compie, piuttosto che un impatto concreto sui problemi effettivamente risolvibili. È avere più soddisfazione nel proclamarsi “nel giusto” che nell’essere efficaci.

In poche parole: un pigro attivismo inutile dei famosi leoni da tastiera…

SLACKTIVISM: L'ULTIMA FRONTIERA DELLA PIGRIZIA
SLACKTIVISM: L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PIGRIZIA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

Lascia un commento