di Giuseppe Aiello
In molte tradizioni religiose si fa riferimento a un simbolico banchetto, a una tavola imbandita. Nel Corano esiste addirittura una sura, al-Maida (La Tavola imbandita).
Si tratta di capire il rapporto tra le nostre azioni, il nostro comportamento, e i doni di Dio.
Tutti noi chiediamo a Dio delle cose, dei doni, di varia natura. Essi costituiscono il “cibo” del banchetto.
Ma sta a noi preparare la tavola, affinché sia solida, pulita, ben apparecchiata, affinché Dio possa posare in essa i suoi “cibi” migliori.
Non possiamo chiedere, o anche aspettarci da Dio, qualcosa, senza preparare le condizioni affinché Dio possa offrircela.
Non solo non possiamo essere passivi, ma dobbiamo preparare un tavolo che sia stabile, e una tovaglia che sia pulita. Se il tavolo è traballante e la tovaglia sporca, quali cibi Dio poserà su di essi?
Costruiamo dunque il nostro “tavolo”, purifichiamo la nostra “tovaglia”, e Dio ci donerà i cibi migliori.

