LA TAVOLA E IL BANCHETTO

di Giuseppe Aiello

In molte tradizioni religiose si fa riferimento a un simbolico banchetto, a una tavola imbandita. Nel Corano esiste addirittura una sura, al-Maida (La Tavola imbandita).

Si tratta di capire il rapporto tra le nostre azioni, il nostro comportamento, e i doni di Dio.

Tutti noi chiediamo a Dio delle cose, dei doni, di varia natura. Essi costituiscono il “cibo” del banchetto.

Ma sta a noi preparare la tavola, affinché sia solida, pulita, ben apparecchiata, affinché Dio possa posare in essa i suoi “cibi” migliori.

Non possiamo chiedere, o anche aspettarci da Dio, qualcosa, senza preparare le condizioni affinché Dio possa offrircela.

Non solo non possiamo essere passivi, ma dobbiamo preparare un tavolo che sia stabile, e una tovaglia che sia pulita. Se il tavolo è traballante e la tovaglia sporca, quali cibi Dio poserà su di essi?

Costruiamo dunque il nostro “tavolo”, purifichiamo la nostra “tovaglia”, e Dio ci donerà i cibi migliori.

LA TAVOLA E IL BANCHETTO
LA TAVOLA E IL BANCHETTO

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

Lascia un commento