L’ISLAM E LA MUSICA

‎a cura di Giuseppe Aiello

1. Sunnismo‎

Nel sunnismo, ci sono quattro scuole giuridiche principali (madhhab): Hanafita, Malikita, Shafi‘ita, ‎Hanbalita.‎

• Hanafita:‎

o Considera la musica generalmente permissibile, purché non porti a comportamenti ‎peccaminosi o distragga dai doveri religiosi.‎

o Alcuni studiosi hanafiti distinguono tra strumenti “legittimi” (come il tamburo) e ‎strumenti “illegittimi” se associati a immoralità.‎

• Malikita:‎

o Tradizionalmente più restrittiva, la musica e gli strumenti musicali sono spesso ‎considerati disapprovati (makruh) o proibiti se incoraggiano comportamenti ‎immorali.‎

o Tuttavia, alcune forme di musica rituale o per celebrazioni non religiose possono ‎essere tollerate.‎

• Shafi‘ita:‎

o Posizione intermedia: la musica non è intrinsecamente proibita, ma è condizionata ‎dall’uso. Se porta a peccato o distrazione dalla religione, è vietata.‎

o Alcuni studiosi shafi‘iti hanno accettato strumenti come il tamburo nelle ‎celebrazioni religiose.‎

• Hanbalita:‎

o Tradizionalmente la più restrittiva: spesso la musica è considerata illegittima ‎‎(haram), specialmente se associata a balli, bevande alcoliche o comportamenti ‎peccaminosi.‎

o Tuttavia, c’è una distinzione per strumenti semplici come il tamburo nei contesti ‎religiosi.‎

‎2. Sciismo‎

Nel ramo sciita, specialmente tra gli Imamiti duodecimani, la musica è generalmente considerata ‎lecita solo se:‎

• Non conduce a peccato.‎

• Non distrae dai doveri religiosi.‎

• È usata in contesti sociali o cerimoniali appropriati.‎

Lo sciismo tende a essere meno restrittivo dei sunniti conservatori, e strumenti come il tamburo o ‎strumenti tradizionali sono spesso accettati nei rituali commemorativi (ad esempio, durante ‎l’Ashura).‎

‎3. Considerazioni generali‎

• Tutte le scuole distinguono tra musica lecita (halal) e illegittima (haram), spesso basandosi ‎sul contesto, l’uso e l’effetto morale.‎

• Strumenti semplici e tradizionali, come tamburi o flauti nei rituali religiosi, sono ‎generalmente tollerati.‎

• Musica legata a peccato, immoralità o distrazione dai doveri religiosi è quasi ‎universalmente vietata.‎

L'ISLAM E LA MUSICA
L’ISLAM E LA MUSICA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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