IL PATTO CON LA VERITA’ SENZA SCONTI E SENZA PAURA

di Elena Albertini

9 ottobre 2025

Il 4 ottobre scorso abbiamo ricordato la sparizione di San Francesco d’Assisi. Non un santino da vetrina, ma un uomo che si spogliava dei suoi indumenti pur di salvare un agnello destinato alla macellazione, che abbracciava i lebbrosi, che pretendeva prima l’esempio, poi la parola. Un padre francescano, Massimiliano Kolbe, ad Auschwitz si offre al posto di un altro e conforta i prigionieri fino all’ultimo. «L’odio non salva, solo l’amore salva» dice al suo boia prima dell’iniezione letale. Questa è la metrica dell’umano, ed è anche la prima regola della vita spirituale autentica: il dharma non è un costume, è una resa totale.

Oggi invece vediamo potere, privilegi, rendite, ipocrisia. Vertici religiosi, compresi i GBC, che chiudono templi, licenziano i servitori fedeli, accumulano pensioni d’oro e benefit. La devozione è diventata mestiere, il servizio una rendita, il sacro un palcoscenico. Chi denuncia viene zittito, diffamato, espulso. È la nuova inquisizione 2.0: sorrisi ipocriti davanti, omertà e paura dietro.

Chanakya Pandit non avrebbe avuto dubbi perché ci dice che il leader non vive di status, risponde dei risultati. Se un custode tradisce la fiducia, lo si rimuove. Se un servitore costruisce, lo si protegge e si premia.

Paramhansa Yogananda lo disse come un colpo di martello: chi spegne il fuoco interiore per compiacere l’ego alimenta inganno e corruzione. Il resto è solo scenografia.

Srila Prabhupada lo dimostrò senza slogan: lasciò tutto, viaggiò senza garanzie, non per collezionare titoli ma per consegnare verità e servizio.

Preparatevi, perché abbiamo dossier esplosivi: cronologie, testimonianze, documenti e collegamenti legali internazionali. Non cerchiamo spettacoli, ma verità, giustizia e responsabilità. Chi ha costruito la propria carriera sull’inganno, sull’abuso e sull’intimidazione tremerà. Niente più scudi con i vostri titoli, niente più sorrisi ipocriti, niente più rituali vuoti: sarà la vostra maschera a cadere.

Se prima non pensi agli ultimi come faceva Francesco, la tua predica è teatro e menzogna.

Chanakya dice che se non migliori la vita dei governati, il tuo potere è parassitario, ladro, vuoto.

Prabhupada insegna che se non sacrifichi te stesso, stai sfruttando la fede degli altri.

A chi ha sofferto diciamo di custodire e proteggere le prove. Le vostre parole diventeranno fatti concreti.

A chi recita santità ma pratica la predazione diciamo che i vostri segreti verranno scoperti. Non ci saranno scudi, non ci saranno scuse, non ci saranno più corridoi dove nascondere quello che è stato fatto.

Questo non è “contro” qualcuno ma è a favore della realtà. Perché senza realtà non c’è bhakti, non c’è parampara, non c’è futuro.

“Dharmaḥ projjhita-kaitavo”: il dharma fraudolento viene rigettato, non come slogan ma come pratica quotidiana.

Questo è il piano: far coincidere parole e fatti, custodire chi ha servito, fermare chi ha tradito, restituire al sacro la sua forza di fuoco.

Questo è il piano.

Questo è il patto con la verità.

Seguiteci, condividete, preparatevi: ne vedrete delle belle già dai prossimi giorni.

IL PATTO CON LA VERITA' SENZA SCONTI E SENZA PAURA
IL PATTO CON LA VERITA’ SENZA SCONTI E SENZA PAURA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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