di Christian Lenzini
Le liste di proscrizione sono degli elenchi di cittadini dichiarati “nemici dello Stato”, utilizzate per eliminare avversari politici, confiscando i loro beni, dei materiali che non sono più documenti, ma silenzi e consigli di non parlare con alcune persone tipici del “totalitarismo”.
Escludono chi si nega al coro di slogan politici diffusi da una stampa ancillare, servile.
La vera miseria è vedere i sedicenti intellettuali ridotti a catechisti di questo credo secolare: ripetono i dogmi con eleganza accademica, come fedeli in un oratorio che recitano un copione scritto da altri.
Hanno sostituito il libero pensiero con l’amen di un nuovo vangelo politico.

