di Ottava di Bingen
Il Calore è il respiro dell’Amato
che soffia sul cuore dell’amante,
è la fiamma sottile del servizio,
che non si vede ma tutto consuma.
È lingua segreta,
comprensibile solo da chi ha perso il sé.
Si incide nel petto come sigillo d’amore,
e chi ne è toccato
non ha più pace,
finché non ritorna
alla Fonte del Fuoco.
Il Calore sveglia la Volontà dormiente,
chiama l’anima per nome
e la incarica del Viaggio:
cercare, ardere,
fondersi.
Solo nella Comunione con il Divino
il cuore trova la sua quiete,
solo lì
la fiamma si riconosce nel Fuoco.

