LA FIAMMA CHE SI RICONOSCE NEL FUOCO

di Ottava di Bingen

Il Calore è il respiro dell’Amato
che soffia sul cuore dell’amante,
è la fiamma sottile del servizio,
che non si vede ma tutto consuma.
È lingua segreta,
comprensibile solo da chi ha perso il sé.
Si incide nel petto come sigillo d’amore,
e chi ne è toccato
non ha più pace,
finché non ritorna
alla Fonte del Fuoco.
Il Calore sveglia la Volontà dormiente,
chiama l’anima per nome
e la incarica del Viaggio:
cercare, ardere,
fondersi.
Solo nella Comunione con il Divino
il cuore trova la sua quiete,
solo lì
la fiamma si riconosce nel Fuoco.

LA FIAMMA CHE SI RICONOSCE NEL FUOCO
LA FIAMMA CHE SI RICONOSCE NEL FUOCO

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

Lascia un commento