AMANAH: TALENTI E CAPACITA’ COME FIDUCIA

a cura di Giuseppe Aiello

(“Lezione per giovani di un giovane Shaykh” – racconti anonimi di vita islamica)

Ciò che Allah dona — capacità, conoscenza, ricchezza, forza, parola, arte o intelligenza — non è un ‎possesso, ma un amānah (fiducia, deposito, responsabilità) affidata all’uomo.‎

‎«In verità, proponemmo la Fiducia (al-amānah) ai cieli, alla terra e ai monti, ma essi rifiutarono di ‎portarla e ne ebbero timore; l’uomo invece la prese su di sé — in verità egli è ingiusto e ‎ignorante.»(Sura al-Aḥzāb 33:72)‎

Secondo al-Ṭabarī, al-Ghazālī e Ibn Kathīr, “la Fiducia” include ogni dono divino (ragione, libertà, ‎conoscenza, potere) che implica responsabilità morale e spirituale.

L’uomo è custode (amīn) di ciò che gli è stato affidato, non proprietario.‎

‎«È Lui che vi ha fatti eredi sulla terra e vi ha elevato alcuni sopra altri in gradi, per provarvi in ciò ‎che vi ha dato.» (Sura al-Anʿām 6:165)‎

Ogni talento, ogni dono, ogni risorsa è una prova: sarà giudicato su come ne ha fatto uso.‎

Ibn ʿAṭā’ Allāh (nei suoi Ḥikam) scrive:‎

‎“Ogni dono è una responsabilità: se ti avvicina a Dio, è una grazia; se ti distrae, è un inganno.”‎

‎«In verità, in quel Giorno sarete interrogati sui doni che vi sono stati concessi.»

‎(Sura al-Takāthur 102:8)‎

I sapienti (al-Qurṭubī, al-Bayḍāwī….) spiegano che questo versetto non riguarda solo beni materiali, ‎ma anche facoltà, tempo, salute e intelligenza.‎

‎«Non seguire ciò di cui non hai conoscenza. In verità, l’udito, la vista e il cuore: di tutto ciò si sarà ‎interrogati.» (Sura al-Isrāʾ 17:36)‎

Tutti i sensi e le facoltà sono amānāt: l’uomo dovrà rendere conto di come li ha usati.‎

Fatte queste premesse, lasciate che vi dica una cosa, cari ragazzi.‎

Vi siete mai chiesti cosa succede quando non rispettate quello che sapete fare?‎

Non il “talento” nel senso romantico, ma quella cosa che vi viene “naturale”, quella che sentite ‎‎“vostra” anche quando vi fa paura.‎

Perché ognuno ha un Centro. Un luogo segreto dove le cose scorrono senza sforzo, dove le mani ‎sanno, la voce sa, il cuore riconosce.‎

E se non lo ascoltate? Se lo lasciate marcire dietro le scuse, le paure, le opinioni degli altri?‎

Allora vi tradite. E soprattutto tradite la fiducia (amanah) di Allah.‎

Non subito, non in modo evidente. Ma lentamente.‎

Come una piccola crepa che cresce. Come un respiro che diventa corto. Come una vita che non ‎sentite più vostra.‎

Non rispettare ciò che Allah vi ha donato, significa dimenticare chi siete.‎

Ed è una tristezza silenziosa, che non urla, ma pesa.‎

E forse il vero coraggio è sedersi davanti a se stessi e dire:‎

‎“Io questo lo so fare fi sabilillah, e non voglio più scappare da me”.‎

‎“Lezione per giovani di un giovane Shaykh” – racconti anonimi di vita islamica

AMANAH: TALENTI E CAPACITA’ COME FIDUCIA
AMANAH: TALENTI E CAPACITA’ COME FIDUCIA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

Lascia un commento