di Oreste Caroppo
ESEMPIO DELL’INCAPACITÀ DI GIUDIZIO DEI FALSI-ECOLOGISTI DEL NOSTRO TEMPO
Fanno quelli che hanno raggiunto un livello superiore di coscienza, parlano, nel fastidioso lessico New Age che scimmiotta la Fisica quantistica, di “salto quantico”, dicono che hanno capito che non esistono le “malerbe” “tutte le erbe sono utili, nessuna è cattiva, non vanno diserbate”, dichiarano di aver smascherato gli agronomi venduti alle multinazionali che ci avevano inculcato il concetto mistificatorio di “malerba” strumentale al loro business
Orbene come non essere contenti di questo loro “salto quantico di coscienza”!
Poi nel loro giardino scoprono di avere un albero di Ailanto, anche detto Albero del Paradiso, tu ti aspetti che fumighino incensi di fronte a cotanta meravigliosa creatura arborea, e invece eccoli che imprecano contro di esso “pianta aliena infestante puzzona”, così hanno detto, sorta di fatwa, a Geo&Geo, programma ormai fortemente intriso di falso Green, la Pravda dell’ideologia falso-ecologista, e si arrovellano nell’escogitare i metodi migliori e di fatto i più sadici per estirparlo completamente, ucciderlo in ogni possibile gemma, annientarlo annichilirlo.
Quelle medesime multinazionali che nel claudicante salto quantico di questi rischiavano di non avere più business si sono messe a demonizzare altre piante con altre scuse, nuove forme del medesimo becero RAZZISMO VERDE che questi stupidotti perbenisti non sono riusciti a cogliere.

