di Mike Plato
La miseria ontologica umana mortale è stata voluta da Dio per esaltare Se stesso e l’Uomo Vero che creò glorioso e immortale…affinchè da uno status di miseria potesse capire la ricchezza con cui il Padre lo aveva creato…
Per questo egli non procedette dalle amebe fino all’uomo, come ha imposto la scienza servile ai cieli inferiori, ma dal SUPERUOMO all’uomo. Non un movimento in salita ma in discesa…
Ciò affinchè l’Uomo vero superiore avesse cognizione di ciò che significa essere ETERNO e GLORIOSO, ad immagine del Padre, e nell’oblio avere la nostalgia di quello stato perduto.
Dio fece questo per far vivere all’uomo la povertà dell’essere e capire l’immensità che ci offrì alle origini.
Se non fosse stato così, chi porta in sè la matrice superiore non avrebbe avuto alcun ricordo latente di Sè stesso, nessuna nostalgia e nessun desiderio di quello STATUS…
La storia di GIOBBE è la metastoria adamica:
PRIMA RICCO, POI CADUTO NELLA MISERIA PIU NERA, POI DI NUOVO RICCO, MA PIU RICCO DI PRIMA…
Dio ristabilì Giobbe nello stato di prima, avendo egli pregato per i suoi amici; accrebbe anzi del doppio quanto Giobbe aveva posseduto (Giobbe 42:10)

