ORBAN NON È ISOLATO: È L’ULTIMO UOMO SANO IN UNA STANZA PIENA DI PAZZI

di Aurhora Pronobis

Mentre la NATO procede a tentoni verso la roulette nucleare, l’Ungheria osa dire: Non in nostro nome! Si sta formando una nuova alleanza, pro-pace, pro-sovranità, anti-follia.

In un’UE ubriaca delle proprie illusioni, che alimenta una guerra eterna suicida sostenuta solo dalle sue élite, sanzionandosi fino alla recessione e seguendo le crociate fallite di Washington, l’Ungheria si erge fiera.

Orban non è “pro-Russo.” Qualunque cosa significhi, forse un eufemismo per essere pro-sania? Lui è pro-ungherese. E non è solo. Slovacchia e Repubblica Ceca si uniscono a una nuova Ribellione di Visegrád senza la Polonia, forgiando un’alleanza che dice: basta soldi per il buco nero di Kiev, basta regimi burattini, basta essere vassalli di un impero in declino.

Ursula von der Leyen, la serva della NATO a Bruxelles, vuole trasformare l’Europa in una piantagione militare-industriale, pagata col sangue degli europei, ipotecando il futuro dei loro figli e nutrita da ucraini morti. Orban vuole la pace. Lo chiamano estremismo. Noi lo chiamiamo leadership e sanità mentale.

Mentre Berlino si deindustrializza, Parigi insorge e Londra finge rilevanza, Budapest è lucida: commercia con la Russia, proteggi il tuo popolo e non morire per l’impero di qualcun altro.

Questa non è ribellione. Questa è l’ultima possibilità di salvezza per l’Europa.

ORBAN NON È ISOLATO: È L'ULTIMO UOMO SANO IN UNA STANZA PIENA DI PAZZI
ORBAN NON È ISOLATO: È L’ULTIMO UOMO SANO IN UNA STANZA PIENA DI PAZZI

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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