IL TAO DEL MOVIMENTO: DAL TAI CHI CHUAN ALLA VITA GUIDATA DAL FLUSSO

di Stefano Bernacchi

Il Tao Te Ching, antica opera di saggezza attribuita a Lao Tzu, offre una visione della vita che trascende il controllo personale e invita a percepire il fluire naturale dell’esistenza. Questo concetto, spesso difficile da afferrare in un mondo ossessionato dalla volontà e dal controllo, trova una straordinaria applicazione nel Tai Chi Chuan, arte marziale e pratica meditativa ispirata al Tao. Attraverso il Tai Chi, il movimento fisico diventa un’eco del movimento della vita stessa, rivelando l’armonia intrinseca tra corpo, mente e universo.

Il paradosso del controllo: lasciare il sedile del conducente

Il Tao Te Ching ci invita a considerare che la vita non ha mai avuto bisogno della nostra volontà personale per fluire. Siamo come viaggiatori seduti al sedile del conducente, convinti di guidare, mentre la vita scorre indipendentemente dalle nostre illusioni di controllo. Quando ci alziamo da quel sedile, qualcosa di straordinario accade: la vita si rivela capace di muoversi con grazia e fluidità, guidata da un’intelligenza innata che possiamo solo intuire.

Questa percezione è un invito a spogliarsi dell’ego e delle aspettative, a rinunciare alla distinzione tra decisioni “giuste” o “sbagliate”. Come un fiume che trova il suo percorso aggirando gli ostacoli, così la vita sa dove andare, sempre. E questo “sapere” non è frutto di analisi razionali, ma di una comprensione intuitiva, istintiva, innata.

Il Tai Chi Chuan come espressione del Tao

Il Tai Chi Chuan, figlio del Tao, incarna questo principio nella sua essenza. Ogni movimento fluido e circolare riflette il modo in cui il Tao opera: senza sforzo, senza resistenza, seguendo la naturalezza del flusso. Attraverso la pratica, si scopre che il corpo non deve “forzare” il movimento, ma lasciarlo emergere.

La famosa espressione taoista “movimento senza movimento” trova nel Tai Chi la sua manifestazione fisica e metafisica. Il movimento nasce dalla quiete, e la quiete si fonde con il movimento. Questa esperienza si traduce in un profondo equilibrio tra azione e non-azione (wu wei), un concetto centrale nel Taoismo. Non si tratta di passività, ma di un’agire in sintonia con il flusso naturale delle cose, proprio come un fiume che scorre senza sforzo, aggirando ogni ostacolo con eleganza.

Oltre il corpo: il Tai Chi nella vita quotidiana

Pochi riescono a raggiungere il livello più profondo del Tai Chi Chuan, quello che trasforma non solo il corpo, ma anche la vita. A questo livello, il praticante non cerca più di “decidere” il movimento, ma permette che il movimento accada attraverso di lui. Questa è la stessa dinamica che possiamo applicare nella vita quotidiana: lasciarci guidare dal flusso degli eventi, fidandoci di un’intuizione che va oltre il pensiero analitico.

Quando smettiamo di forzare, ci accorgiamo che c’è un flusso naturale che guida ogni cosa. Ma per percepirlo, dobbiamo oltrepassare il rumore dei pensieri e l’attaccamento all’ego. È qui che il Tai Chi diventa una metafora per la vita: come il corpo si muove senza sforzo, così la vita si muove quando ci affidiamo al Tao.

Il movimento senza movimento: una pratica di vita

Nel Tai Chi e nella vita, il “movimento senza movimento” è uno stato di armonia. Non è assenza di azione, ma un’azione che scaturisce dalla connessione con il flusso della vita. Questa pratica richiede disciplina, ma soprattutto un’apertura alla percezione del momento presente.

Quando permettiamo alla vita di “guidare da sola”, scopriamo che non abbiamo mai avuto bisogno di controllare nulla. Le decisioni smettono di essere un peso, diventano semplici risposte al fluire degli eventi, come un fiume che sa istintivamente dove andare. Questo è il livello più alto del Tai Chi e del vivere secondo il Tao: un’esistenza che non si oppone, ma si adatta, si muove e fiorisce insieme al flusso naturale della vita.

Conclusione

Il Tai Chi Chuan e il Tao Te Ching ci insegnano a lasciare andare il controllo e a fidarci della saggezza del Tao. Questo non significa abbandonarsi all’inattività, ma vivere in accordo con un’intelligenza più profonda, che guida ogni cosa con naturalezza.

Pochi riescono a raggiungere questo livello nella pratica e nella vita, ma il cammino è aperto a chiunque voglia ascoltare il flusso. E, una volta che ci si lascia andare, la vita smette di essere una lotta e diventa, finalmente, un’esperienza di armonia e magia.

IL TAO DEL MOVIMENTO: DAL TAI CHI CHUAN ALLA VITA GUIDATA DAL FLUSSO
IL TAO DEL MOVIMENTO: DAL TAI CHI CHUAN ALLA VITA GUIDATA DAL FLUSSO

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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