di Marco Nassisi
Riconosco un punto: È assolutamente vero che la politica ci ha spesso deluso. È facile sentirsi disillusi, arrabbiati e pensare che ‘tanto non cambia nulla’. Questo senso di frustrazione è reale e capisco chi si ritira in questo modo.
Ma qui subentra la riflessione che voglio condividere con voi:
Quando scegliamo l’astensione, pensiamo di protestare contro ‘il sistema’. In realtà, stiamo solo regalando silenziosamente la nostra influenza a chi, invece, il voto lo esercita.
Non votare non ferma il treno che sta viaggiando; permette semplicemente che siano solo gli altri a decidere la sua destinazione e chi sta al comando. È un atto di rinuncia, non di resistenza.
Il nostro voto, anche se dato al ‘meno peggio’ o a un piccolo partito, è l’unico strumento democratico che abbiamo per mettere un freno a ciò che non vogliamo o per dare una spinta a ciò in cui crediamo. Perdere il potere di scegliere è il vero prezzo della disillusione.

