a cura di Monaco Guerriero
“La Formazione Reticolare dirige le nostre impressioni della vita e delle sue attività, il che si traduce nell’autoidentificazione con tali impressioni. Il Sé si ancora alle sensazioni del Corpo Fisico, siano esse buone o cattive, e la nostra Coscienza scende al livello dell’Ego. Col tempo, la Coscienza viene dirottata dall’Ego. Allineandoci ad esso, perdiamo il contatto coll’Anima all’estremità opposta dello spettro. Dopo un completo risveglio della Kundalini, coll’aumento del voltaggio della propria bioelettricità, il Talamo s’ottimizza e la Formazione Reticolare si disimpegna definitivamente. Questa esperienza si traduce nel percepire la radianza del Corpo di Luce attraverso tutte le cellule del Corpo contemporaneamente, invece d’avere momenti o incontri spirituali individuali. Bypassando la Mente e l’Ego, l’individuo inizia ad operare attraverso il Cuore, il che gli permette di sperimentare il campo d’energia che lo circonda in modo più sostanziale. Il cranio si trova in cima all’Atlante, la prima vertebra cervicale (C1). Atlante è anche il nome d’un Titano della Mitologia Greca che sostiene il Corpo Celeste. cieli o cielo. Le immagini visive di Atlante lo ritraggono mentre sostiene il Pianeta Terra sulle spalle. Qui vediamo una connessione tra il cranio e il cervello, il mondo e i Cieli. L’Atlante cervicale sostiene la testa, che contiene il cervello che regola il nostro concetto di realtà. Il nostro cervello è anche il collegamento coi Cieli, o Dio Creatore, popolarmente rappresentato dall’artista Michelangelo in un affresco intitolato “La Creazione di Adamo”, parte dell’affresco della Cappella Sistina…”
Estratto da “Serpent Rising: The Kundalini Compendium” di Neven Paar
(Dalla Parte IV – Anatomia e Fisiologia della Kundalini)

