VIVERE LIBERI NON È REATO

a cura di Elena Marchesi

La risonanza mediatica del caso è voluta al fine di generare deterrenza negli emulatori.

La scelta di un nucleo, potrebbe diventare la scelta di più nuclei familiari e poi di una comunità, che potrebbe diventare una società nella società, economicamente autonoma e libera dal controllo, ciò che in dittatura non è consentito.

La parvenza di democrazia sussiste fino a quando non si esce dagli schemi imposti dal potere.

VIVERE LIBERI NON È REATO
VIVERE LIBERI NON È REATO

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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